Tozzato (M5S): «Niente apparentamenti»

Sono le due sconfitte, ma per motivi diversi entrambe potrebbero avere qualche motivo di soddisfazione. Sara Tozzato, dopo il tentativo fallito cinque anni fa, è riuscita a portare il Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, mentre Francesca Brotto potrebbe giocare un ruolo nel ballottaggio. Ma certo per ora nella candidata di Uniti x Cambiare prevale la delusione, i 428 voti sono valsi appena il 3,62%. Ben al di sotto delle aspettative della vigilia. «Sapevamo che era un tentativo "o la va o la spacca"», spiega Francesca Brotto, «stupisce il fatto che le persone si dicano così deluse dai partiti e poi non riescano a farne a meno. Hanno votato molti i partiti a guardare e poco le persone, a guardare percentuali e preferenze. Strano anche perché si tratta di amministrative; a parte il Pd, che con Renzi ce lo aspettavamo a quelle percentuali». La candidata di Uniti x Cambiare non esclude ora la possibilità di un apparentamento con Mardegan: «Ho sempre dialogato con tutti, e lo farò anche questa volta. Certo bisognerà confrontarsi sul programma e sulle cose da fare, ma da parte nostra non c'è alcuna chiusura». Quel che è certo che l'elettorato della Brotto se dovesse spostarsi, difficilmente lo farà per Pietrobon. Resta però la possibilità dell'astensione. Situazione diversa per il Movimento 5 Stelle, che, rispettando la linea dettata ormai da anni, rifiuterà ogni apparentamento. «Non ci sarà alcuna indicazione», spiega Sara Tozzato. Gli elettori dei "grillini" sceglieranno in autonomia a chi affidarsi, e Mardegan ovviamente spera che tra loro ce ne siano molti con idee di centrosinistra. Ma gli esempi degli ultimi due anni, mostrano che l'elettorato del M5S è, nel Nord Est, spesso vicino al centrodestra. Per il Movimento comunque il risultato è di certo soddisfacente: «Siamo contenti», conferma Tozzato, «perché rispetto a cinque anni fa abbiamo guadagnato voti. Non potevamo pensare di vincere partendo da zero, lavoreremo in consiglio». (f.c.)