«Il Governo è stato scorretto con chi rispetta le regole»

TREVISO «Quanto ha deciso il governo è scorretto nei confronti di chi ha rispettato le regole, che deve pagare subito. Avrei auspicato una proroga per tutti, con questi provvedimenti si rischia che passi l'idea che non c'è la certezza del diritto». È un commento duro quello di Alessandra Gazzola, assessore al Bilancio del Comune di Treviso, una delle poche amministrazioni nella Marca ad aver stabilito per tempo l'aliquota Tasi. I trevigiani del capoluogo, assieme ai residenti di altrri 27 Comuni della provincia di Treviso, dovranno infatti rispettare la scadenza del 16 giugno per il pagamento della tassa. Per tutti gli altri, molti dei quali domenica andranno al rinnovo dei consigli comunali, se ne riparlerà a settembre. «Teniamo conto che nei Comuni dove si vota per il rinnovo dei sindaci è da quaranta giorni che i consigli comunali non lavorano», ha spiegato Vigilio Pavan, presidente provinciale dell'Anci di Treviso, «poi ci vorrano almeno tre settimane prima che entrino in carica, po ci sono luglio e agosto, quando l'attività è praticamente bloccata. Per cui è difficile che in questi Comuni la pratica sia presa in mano prima di settembre. A questo punto, come ha chiesto il presidente nazionale dell'Anci Piero Fassino, la cosa più intelligente sarebbe stata che lo Stato anticipasse i soldi per tutti per poi spostare la scadenza più avanti». Sulla vicenda si è mostrato critico anche il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, che aveva chiesto non venissero preso iniziative a macchia di leopardo. «Non trovo giusto che alcuni cittadini debbano pagare subito, mentre altri possano avere delle proroghe». «Se il Governo accoglie la richiesta dei Comuni inadempienti di prorogare la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi al 16 settembre», aggiunge Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd e sindaco in uscita a Roncade, «deve prendere in esame anche la possibilità di rinviare al 16 luglio la scadenza in quei Comuni che, rispettando la norma, hanno già deliberato le aliquote ma i cui uffici stanno facendo i salti mortali con i sistemi informatici per predisporre gli F24 o i bollettini da inviare ai contribuenti». Giorgio Barbieri ©RIPRODUZIONE RISERVATA