Museo della Battaglia: guerra al vernissage

VITTORIO VENETO Non sarà più Luca Zaia a inaugurare il Museo della battaglia di Ceneda, sabato prossimo. Il presidente è impegnato altrove. E subito esplode la polemica. «Evidentemente Zaia ha capito che si tratta di un taglio di nastro elettorale, tra l'altro poco serio», attizza il fuoco Roberto Tonon, candidato sindaco del Pd, «perché il giorno dopo il museo sarà costretto a chiudere, non essendo ancora conclusi i lavori. E chissà quando riaprirà». Sarà dunque il sindaco Toni Da Re il protagonista dell'inaugurazione. Da Re respinge le accuse di Tonon, confermando che ci sono stati degli imprevisti nell'opera di restauro, ma che il ritardo è solo di una settimana o di poco più. Non solo, Da Re si aspetta che l'avvio delle commemorazioni per l'anniversario della grande guerra possano partire proprio da Vittorio Veneto il prossimo 20 giugno, nel 100° anniversario dell'attentato di Sarajevo. Così aveva assicurato il comitato nazionale per le celebrazioni, presieduto da Franco Marini. Ma a seguito dei tagli del governo Renzi, per poter garantire gli 80 euro a 10 milioni di lavoratori italiani, anche il comitato si è visto ridurre le risorse e quindi sono state rimesse in discussione anche le iniziative della memoria. Quanto all'assenza, sabato, del presidente Zaia, il sindaco invita a «non speculare» elettoralmente. «Non è nel mio stile», ribadisce Tonon,«prendo atto, al momento, che Zaia è impegnato altrove. E che il museo, lo so per certo, che sarà di nuovo chiuso per consentire di concludere i lavori e di poterlo collaudare». Sabato, intanto, in occasione dell'inaugurazione, il settimanale diocesano L'Azione presenterà la ristampa del libro dell'abate Bernardi sulla loggia di Ceneda, appunto il museo. Il libro è ormai pressoché introvabile per cui L'Azione ha ritenuto opportuno ripubblicarlo in vista anche del radicale restauro dell'edificio dell'antico municipio. Alle 16.30 di sabato il volume sarà presentato nell'aula maggiore da Gianpiero Moret, direttore de L'Azione, mentre i dipinti del De Min saranno illustrati dall'architetto Cristina Scalet sulla base della presentazione del Bernardi. (f.d.m.)