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CASTELFRANCO Vietato sbagliare. Giorgione-Fersina è un'occasione troppo ghiotta per avvicinarsi alla salvezza scacciando l'incubo playout. I trentini di mister Improta sono già retrocessi: stanno onorando il campionato, ma se sono ultimi un motivo ci sarà. Pertanto il Giorgione è obbligato a vincere non solo per confermare o aumentare il +3 sulle sestultime (Vittorio e Monfalcone), ma anche per sfatare il tabù casalingo. A Castelfranco i rossostellati non vincono dal 22 settembre: da allora, 7 pareggi ed altrettante sconfitte. La formazione del tecnico Gianfranco Fonti è reduce dal pareggio sull'ostico campo di Trieste, coinciso con il debutto del giovane Galega, e soprattutto con il secondo risultato utile consecutivo: una mini striscia positiva che mancava dallo scorso dicembre. I castellani sembrano aver ritrovato la continuità perduta, dimostrando inoltre la capacità di reagire, avendo pareggiato in rimonta anche nella precedente sfida con il Trissino Valdagno. Due avversari, va però aggiunto, in una posizione di classifica abbastanza tranquilla. Mister Fonti: «Tutti i giocatori sono a disposizione, e già questo è un dato confortante. Sappiamo che ci giochiamo una partita fondamentale per la salvezza, ma non credo sia decisiva perché dovremo aspettare anche i risultati dagli altri campi. Il Fersina sta vendendo cara la pelle, come dimostra l'ultima sconfitta di misura con la capolista Pordenone: match in cui ha segnato Tessaro, la loro pedina più importante. Noi dobbiamo avere la mentalità di lottare fino all'ultimo secondo, nella speranza di sfatare il tabù casalingo in modo da regalare una gioia ai nostri tifosi». All'andata il Giorgione si impose 3- 0 grazie alle reti di Miniati, Rostellato e Viola (tutte nella ripresa). Fra una settimana Gazzola e compagni chiuderanno in trasferta con il Belluno, quarto. Giorgione: Lorello; Soldo, Beghin, Rostellato, Zarpellon; Zoppelletto, Donè, Campagnolo, Miniati; Baggio, Gazzola. Alberto Zamprogno