Era una delle capitali del Carnevale

CASALE DI SCODOSIA Casale di Scodosia, paese del mobile in stile e dell'antiquariato. Ma anche dei carri allegorici e da poco pure dei "carri armati". Il cuore della Sculdascia, area che ispira uno dei Palii più noti in Europa e che si nutre di secolari tradizioni, è recentemente salito alla ribalta delle cronache per essere stata la terra del tanko, il trattore trasformato in macchina d'assalto dai secessionisti dell'Alleanza. Il mezzo blindato, che sarebbe stato utilizzato per un blitz a Venezia sulla falsa riga di quello dei Serenissimi del '97, è stato assemblato proprio in un capannone di via Veneto, nella zona artigianale del paese. Padre di questo "tanko 2.0" sarebbe peraltro un casalese illustre, Flavio Contin, ora costretto ai domiciliari e già arrestato 17 anni fa per l'assalto a San Marco. In casa sua, fino due settimane fa, era custodito anche il tanko originale che sbarcò a Venezia, il "Marcantonio Bragadin" ora sotto sequestro. Ma Casale non è solo indipendentismo e tanki, anzi: il paese ha conosciuto il boom industriale del Nordest grazie al suo distretto del legno, attività che solo quindici anni fa garantiva più di 400 aziende, senza contare quelle dei Comuni limitrofi. Piccole e medie imprese, di non più di dieci dipendenti, capaci di fatturare anche oltre il milione di euro all'anno ciascuna e di esportare in tutta Italia. Ora le poche che rimangono, forse meno di 200, sopravvivono solamente grazie ai mercati con Russia e paesi arabi. Casale di Scodosia è nota anche per il Carnevale del Veneto che continua quasi ininterrottamente dagli anni '20: i carri in cartapesta e le mascherine povere di Casale erano talmente noti negli anni Settanta che sul palco del Carnevale arrivavano personaggi come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Riccardo Cocciante, Franco Battiato, Gianni Morandi e Giorgio Gaber, tanto per citare solo i più noti. Nicola Cesaro