Nuovo ponte di Vidor, patto tra sindaci

VIDOR Niente soldi per il nuovo ponte sul Piave? I sindaci non ci stanno. «Noi non molliamo», ribadisce Albino Cordiali, primo cittadino di Vidor. Ieri, ha ufficialmente convocato i suoi colleghi di Quartier del Piave e Pedemontana al consiglio comunale congiunto, in programma venerdì alle 20.30 nel centro polifunzionale di via Palladio. Un unico punto all'ordine del giorno: «Nuova viabilità tra Destra e Sinistra Piave». Alla seduta parteciperanno attivamente i sindaci di Vidor, Valdobbiadene, Cornuda, Crocetta del Montello e Pederobba, ma tutti i loro colleghi dell'area sono stati invitati a sedere tra il pubblico, che si preannuncia numeroso. Il problema è che l'assessore regionale Renato Chisso, una settimana fa a Pieve di Soligo, è stato fin troppo chiaro: «Non ci sono i soldi per un nuovo ponte sul Piave». Quindi di cosa parleranno i sindaci? «Faremo pressione alla Regione. Perché per ora i soldi non ci sono, ma non significa che bisogna smettere di cercarli» annuncia Cordiali. I sindaci proveranno a suggerire qualche idea: «La prima soluzione resta il ponte, si potrebbe finanziare con un progetto pubblico-privato, o istituendo un pedaggio per i non residenti». Ma non sarebbe più realizzabile l'altro (e più economico) progetto rimasto fermo in attesa di tempi migliori, quello per la ristrutturazione del ponte attuale? «Non avrebbe senso fare solo quello. Certo, è un intervento necessario, soprattutto per tutelare l'incolumità di pedoni e ciclisti, che oggi non hanno uno spazio a loro dedicato. Ma il restauro non toglierebbe il problema del traffico locale. Che anzi, potrebbe peggiorare». Servirebbe una nuova viabilità, come quella immaginata assieme al nuovo ponte. (a.d.p.)