Il digì Antonello furioso «Giorgione senz'anima» E sabato il Pordenone

CASTELFRANCO Dal sogno playoff all'incubo playout. Crisi senza fine per il Giorgione, battuto anche dai cugini del Vittorio (tornati a sorridere dopo 4 ko) e costretto ad aggiornare il catastrofico bilancio del 2014: due punti in 11 partite, le ultime tre senza gol segnati. A Natale i castellani navigavano in quinta posizione con 11 punti di vantaggio sulla griglia playout. Adesso il margine sulla sestultima si è ridotto ad un punto e, cosa triste da dire, anche il penultimo posto (retrocessione diretta) non è più troppo distante, complice il colpo di coda del Dro. Pertanto in via Rizzetti serve una svolta, quella sterzata che però non c'è stata nel derby. «Contro il Vittorio mi aspettavo qualcosa in più da parte dei giocatori», lamenta il team manager Tiziano Antonello, «Speravo di vedere più agonismo, più cattiveria, e la volontà di fare risultato a tutti i costi: non sono rimasto contento. Al neo mister Fonti dobbiamo dare tempo, è qui solo da due settimane. Ho parlato con lui anche dopo la partita e ci troviamo d'accordo nel dire che l'importante è mantenere l'ambiente tranquillo e sereno, in modo che la squadra possa esprimere le sue potenzialità». Il calendario nell'immediato non dà una mano perché nel prossimo turno il Giorgione farà visita alla corazzata Pordenone, trascinata dal capocannoniere Zubin e galvanizzata dall'aver ridotto a -1 il ritardo dalla capolista Marano. Trasferta che si dovrebbe disputare in anticipo, sabato 29 marzo alle 15, su richiesta del Pordenone. La società rossostellata ha accettato, si attende solo l'ufficialità della Lega nazionale dilettanti. Dopo Pordenone, il Giorgione sarà ancora impegnato in trasferta, a Tamai, ma il doppio turno esterno non dovrebbe preoccupare una squadra che allo stadio di Castelfranco è senza vittorie dallo scorso settembre. Nelle restanti quattro giornate il Giorgione affronterà Trissino Valdagno, Triestina (entrambe a metà classifica), il fanalino Fersina Perginese e il Belluno in zona playoff. «Pordenone a parte, penso che contro tutte le altre avversarie ce la potremo giocare per puntare alla salvezza». Ma come si è arrivati a questo punto? «Se fossimo in grado di capirlo, sarebbe tutto più facile, purtroppo è un calo che non riusciamo a spiegare. Lo spogliatoio è unito e i giocatori vanno d'accordo tra loro, altrimenti avremmo già preso provvedimenti», conclude Tiziano Antonello. Alberto Zamprogno