Quattro regine di Marca piegano la Scozia

«Stiamo giocando forse il migliore Sei Nazioni di sempre. Una vittoria così larga non l'avevamo mai ottenuta». Sara Barattin, nel giro azzurro da quando ne aveva 18, è un'intenditrice in materia. L'Italia femminile salva ancora l'onore del rugby tricolore, firmando la seconda vittoria del 2014. Eguagliato lo score dello scorso anno, adesso si può persino fare meglio. Dopo l'impresa con il Galles all'esordio, le quattro "trevigiane" dell'Italia rosa demoliscono la Scozia con un inequivocabile 45-5. Due delle sei mete realizzate a Santa Maria Capua Vetere recano la firma di Manuela Furlan (Benetton) e della stessa Barattin (Casale). Veronica Schiavon (Riviera del Brenta), out per febbre nella giornata inaugurale, stavolta partecipa alla festa, con 15 punti al piede. Michela Este, bresciana delle Red Panthers, completa il quartetto: a differenza delle altre tre, schierate titolari, per lei una porzione importante di secondo tempo. «Stiamo crescendo di partita in partita, mettendo a posto tutti i tasselli», prosegue Barattin, 27 anni, «Lavoriamo bene a livello difensivo, ma nell'ultimo confronto siamo riuscite anche ad attaccare con profitto. Abbiamo sfruttato tutti i possessi, compiendo un passo avanti rispetto alla gara persa con la Francia. Sinceramente mi aspettavo un match più tirato, visto che l'anno scorso avevamo vinto 8-0. Invece non c'è stata partita». Segno che l'Italia sta acquisendo consapevolezza nei propri mezzi. Può puntare in alto e tagliare traguardi, fino a poco tempo fa, solo sognati. «Dura ipotizzare una nostra vittoria nel Sei Nazioni», osserva, «Ma possiamo migliorarci rispetto al 2013, centrando un'altra vittoria. Forse con l'Irlanda potremmo avere più chance, avendo perso l'anno passato per colpa di un piazzato. L'Inghilterra è storicamente la nostra bestia nera, non l'abbiamo mai battuta, ma stavolta vorremmo provare a giocarcela, imponendo la stessa aggressività, con cui hanno dovuto fare i conti Galles e Scozia». Tocca sempre all'altra metà del cielo riscattare gli insuccessi dei maschietti: «Ma ha vinto pure l'Under 20 e senza quel drop finale si sarebbe ragionato diversamente». Sabato 8 marzo, festa della donna, Barattin e compagne incroceranno l'Irlanda campione in carica a Lansdowne Road: «La vittoria sarebbe un gran bel regalo». Poi domenica 16, a Rovato, tenteranno di sfatare il tabù Inghilterra. Mattia Toffoletto