Centro e mercato invasi da mendicanti Linea dura dei vigili

di Alessandro Zago Accattonaggio in città, è ormai allarme rosso soprattutto nei giorni di mercato, ossia il martedì e il sabato. E infatti martedì scorso la polizia municipale ha fermato al mercato ben 6 mendicanti che molestavano i passanti, multandoli e sequestrando loro l' "incasso". Uno di loro, un rumeno, usava anche un cane, violando così la legge sulla tutela degli animali. Di fronte a una simile escalation, Ca' Sugana ha deciso di correre ai ripari potenziando le pattuglie di vigili urbani in borghese, il cui servizio è molto più efficace che in divisa. Anche perché i fatti parlano da soli: dal primo gennaio ad oggi la polizia municipale del capoluogo ha multato 32 mendicanti, il doppio esatto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La situazione è ormai al limite, tanto che ieri la giunta Manildo ha chiesto al prefetto e al questore di mettere in calendario a breve un tavolo per l'ordine e la sicurezza pubblica «per affrontare il problema dell'accattonaggio, delle baby gang e più in generale della sicurezza cittadina», dice il vicesindaco Roberto Grigoletto, che ha la delega alla Sicurezza e che, dal punto di vista operativo - metodi a parte - non ha molto da invidiare allo "sceriffo" Gentilini. Il problema dell'accattonaggio pare però essere degenerato in centro storico proprio da un anno a questa parte, anche se la lettura dei nuovi inquilini di Ca' Sugana è diversa: «Non sono aumentati gli accattoni, ma i controlli dei vigili da quando abbiamo vinto noi le elezioni». Ma forse la verità sta nel mezzo. Poiché la stessa giunta del sindaco Manildo conferma: «Nei giorni di mercato i soggetti dediti all'accattonaggio, soprattutto nel centro storico, aumentano». «E quindi», dice il vicesindaco Grigoletto, «Per farvi fronte la polizia locale ha attivato delle pattuglie in abiti civili, che monitorano tutti i luoghi in cui viene maggiormente segnalata la presenza di mendicanti. E intanto nel 2014 siamo a quota 32 multe: se va avanti un simile trend, verranno sicuramente superati i numeri del 2013, che chiuse con 252 mendicanti sanzionati. Insomma, l'attenzione è massima, e non abbiamo certo bisogno di lezioni da nessuno». E a marzo ci sarà un ulteriore giro di vite, sempre in merito a controlli e prevenzione del fenomeno, grazie all'«imminente» potenziamento del servizio di polizia di prossimità, ossia più radicata nel territorio, ossia nei quartieri anche più periferici del capoluogo. Ma Grigoletto sottolinea: «Siamo di fronte a un fenomeno che non si limita certo a Treviso e infatti è per questo che abbiamo avviato un importante dialogo con Padova e Venezia proprio per affrontare in maniera organica la questione dell'accattonaggio molesto. Serve insomma una gestione allargata della sicurezza». C'è però un altro fronte di intervento, da risolvere insieme alla questura: la quasi totalità dei mendicanti operativi in centro vengono dal Veneziano e dal Padovano con il treno, smontando alla stazione di piazzale Duca d'Aosta: secondo Grigoletto è lì che bisogna operare, disincentivando l'approdo in città degli accattoni, quasi tutti in mano alla criminalità organizzata. Insomma, c'è molta carne sul fuoco, anche perché pare stia aumentando in città la percezione che i mendicanti l'abbiano presa di mira, forti anche del fatto che, accattonaggio molesto e clandestini a parte, le forze dell'ordine possono fare poco o nulla. E infatti di recente una rumena, proveniente dal campo nomadi di Mestre, si è beccata in città la sessantesima multa da parte dei vigili, e le ha prese tutte a Treviso, proprio per accattonaggio. Senza fare una piega. ©RIPRODUZIONE RISERVATA