"Asfalti Teatrali" apre la stagione 2014 nel segno di De Sica

Giavera del Montello e il suo teatro Wassermann è da tempo al centro di un percorso sperimentale che corre tra cinema, teatro, danza, musica, reading, incontri. In questo contesto prende il via, mercoledì 22 gennaio, l'edizione 2014 di "Asfalti Teatrali", la rassegna che vuole disegnare, partendo proprio dal Wassermann, un originale progetto del fare spettacolo. Il cartellone propone tredici appuntamenti, cui si aggiunge una collettiva di arti visive "Emozioni al femminile", visitabile dal 7 al 30 marzo, e chiama a raccolta gruppi e compagnie provenienti da Ladispoli, Varese, Lamezia Terme, San Gimignano, Salerno oltre che da tutto il Veneto e dalla Marca trevigiana. Giovanni Cilluffo, art director dell'iniziativa, ha disegnato un programma con linguaggi che s'incontrano e si confrontano. «Abbiamo pensato», sottolinea il coreografo, che ha iniziato la sua attività artistica a Palermo partecipando alle performance del Living Theatre «di realizzare un tragitto del fare teatro, immaginato come una grande strada, dove si incontrano grandi arterie, vicoli, vie, incroci, cortili. Una moltitudine di linguaggi della comunicazione artistica che si confrontano con il pubblico. La caratteristica di questa rassegna, è l'introduzione alla fine di ogni spettacolo dell'incontro con l'autore». La novità di quest'anno è anche che si comincia il 22 alle 20.30, all'insegna del cinema, con la proiezione del film "Il giardino dei Finzi Contini" tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, per la regia di Vittorio De Sica, in occasione della Giornata della Memoria. Girato nel 1970 la pellicola è ambientata nella Ferrara degli anni '30 del secolo scorso, tra fascismo e leggi razziali. Su tutto sembra aleggiare la frase pronunciata da Romolo Valli nei panni del padre di Giorgio, il protagonista, «per capire come vanno le cose del mondo bisogna morire almeno una volta nella vita ed è meglio che succeda da giovani». Si continua il 26 con "A cavallo di uno scherzo" di Zattere Teatro sui temi dell'emarginazione, il 1º febbraio con Motion Emerge Notions, cinque coreografi italiani che sviluppano un'idea della coreografa giapponese Kato. E poi via, via coreografie con la Mandala Dance Company, "Corpoinaffitto", monologo di Eva Rossella Biolo, "Finchè morte non ci separi" con Samantha Silvestri, il teatro dell'assurdo ne "Il Supermaschio", il grido d'amore per Venezia in "Ballata per Venezia: Dialogo armato tra una donna e un violoncello", padri e figli a confronto in "Patres". Il mese di marzo si apre ancora all'insegna del cinema con il film "We Want Sex" e propone il 7 la festa "La cena delle donne"; in chiusura il reading "Urla nel silenzio" (9 marzo) e "Misurabilia" danza teatro di Laura Moro (16 marzo). Informazioni: tel. 0422 882190 e 328 6389523; info@teatrowassermann.com. Programma completo: www.teatrowassermann.com. (a.v.)