Il Pg: «Su Meredith violenza esorbitante 30 anni per Amanda»

di Rocco Ferrante wFIRENZE Nessun festino a luci rosse ma un conflitto tra coinquiline per la pulizia della casa sfociato in omicidio. Meredith Kercher venne trattata «come un animale» e il delitto di Perugia è maturato proprio «dall'esigenza di togliere di mezzo una ragazza di cui si era abusato». Non sono in aula gli ex fidanzati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, le loro sedie sono vuote quando nel processo-bis il pg Alessandro Crini chiede condanne a 30 e 26 anni di carcere. La differenza di pena chiesta alla corte d'Assise d'appello di Firenze nei confronti della giovane di Seattle è rappresentata dalla calunnia a Patrick Lumumba, individuato da Foxy Knoxy «per depistare le indagini». E, per dirla con le parole dell'accusa, la condanna a 16 anni inflitta al cestista Rudy Guede «non è centratissima». Nella lunga requisitoria il magistrato ripercorre il giallo di via della Pergola. Mentre Guede abusava sessualmente della studentessa inglese, gli ex fidanzati le stavano attorno nella sua stanza. «Bocca e collo della vittima erano contenuti in maniera feroce per evitare che desse in escandescenza e urlasse. Urlò perché le era stata inferta la feroce coltellata alla gola». In quel momento ci fu «una progressione comprensibile dal punto di vista criminologico» che «si sostanzia nella volontà di togliere di mezzo la persona offesa che va azzittita». L'abuso sessuale è «marginale» se confrontato con la violenza «soverchiante» subìta dalla povera inglese. Prosegue: «C'erano due coltelli. Il più piccolo lo impugnava Sollecito per tagliare il gancetto del reggiseno di Mez e per alzare la temperatura della vicenda. Nell'altro il Dna della Knox è chiarissimo, in un punto significativo e inquietante, tra la lama e l'impugnatura. Il profilo genetico non è una suggestione, ma una traccia chiara». Dunque, «qualsiasi congettura sulla contaminazione è smentita in radice, il coltello sequestrato a casa di Raffaele e considerato l'arma del delitto è palesemente non contaminato». Un'altra traccia importante - secondo il pg - è quella di piede sulla federa sporcata dell'impronta palmare di Guede e della scarpa, taglia 36-38, che lascia pensare «alla stessa Knox». Tutto iniziò - secondo il procuratore generale - dopo che Guede, non sobrio, utilizzò il bagno lasciando «tracce». «Meredith - ha proseguito Crini - ha perciò avuto un atteggiamento reattivo naturale» contro Sollecito e Amanda che «avevano fatto uso di droghe, come Rudy». Già in passato «c'erano stati contrasti legati alle pulizie di casa». Amanda, dagli States, si ribella: «In quella casa non c'ero». «Questa ricostruzione non c'azzecca nulla con i fatti», sostiene anche l'avvocato di Sollecito, Luca Maori. ©RIPRODUZIONE RISERVATA