A Cordignano e nella Vallata "invasione" di euro falsi

CORDIGNANO In azione il racket degli euro falsi. Spacciate banconote "tarocche" da due uomini in parecchi esercizi commerciali a Cordignano. Altri soldi fasulli sono stati scoperti anche a Follina e Col San Martino. Si allarga così il fronte della contraffazione monetaria dopo che i falsari avevano già colpito alcune canoniche della diocesi e a Pieve di Soligo. Gli euro falsi sono stati scoperti in questi giorni in diversi negozi a Cordignano e in Vallata. Si tratta di pezzi da 20 e da 200 euro, pregevoli nella fattura. Tanto che per capire che sono taroccati l'unico modo è toccarli. Manca infatti il rilievo sull'ologramma che invece si sente nelle banconote vere. È ormai vero e proprio allarme, dopo gli ultimi episodi scoperti dalle forze dell'ordine. Tanto che a mettere in guardia si era persino mossa la Curia: «Avvisiamo i sacerdoti che girano per le canoniche persone che chiedono una messa. Lasciano banconote da 100 e 200 euro che risultano false». Lo stratagemma serve ai truffatori per farsi dare il resto in euro "buoni". Meno di un mese fa i carabinieri avevano pizzicato a Pieve di Soligo un operaio senegalese incensurato, accusato di detenzione e "spendita" di banconote false. L'africano 35 enne era stato trovato a casa con pezzi falsi da 20 euro. Un'altra banconota dello stesso taglio era stata usata da due uomini di mezza età a un barista di Pieve di Soligo. Francesca Gallo