Sale la preoccupazione anche per le gomme La Pirelli vuole più test

di Filippo Ronchetti Nella nuvola d'incognite che circonda la prossima stagione di Formula 1 c'è una questione che sta già sfiorando il ridicolo. Si parla ancora una volta delle gomme: la Pirelli e i team sono arrivati ai ferri corti e il Circus rischia di sprofondare nel caos prima ancora di aver visto le monoposto 2014. Tutto sta nel modo in cui i motori turbo erogano la coppia (potenza), e nella reazione delle gomme a questa sollecitazione. Infatti i motori turbo comportano una "botta" nell'erogazione nel momento in cui la turbina raggiunge il regime di rotazione ottimale. Tutto questo a differenza dell'erogazione "lineare" tipica dei propulsori aspirati. Questo fa sì che le gomme 2014 richiedano una maggiore "forza meccanica" o, più semplicemente, di essere più resistenti a fronte di maggiori sollecitazioni. Sulle vetture di serie che montano un motore turbo il problema è ovviamente minore: sia per il numero di cavalli erogati sia perché le case costruttrici ricorrono a turbine a geometria variabile che attenuano gli effetti. In Formula 1 invece queste ultime sono vietate e quanto ai cavalli si stima saranno circa 600: una combinazione esplosiva, che potrebbe essere disinnescata consentendo a Pirelli di svolgere molti chilometri di test con le monoposto 2013 che, per quanto diverse da quelle del prossimo anno, sono pur sempre vicine come prestazioni. Sembra una banalità ma non lo è. Il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery ha spiegato: «Stiamo girando con una monoposto del 2010 per sviluppare le gomme 2014, che nessuno sa realmente come saranno. E ancora, ogni volta che abbiamo chiesto di provare con una macchina 2011 ci siamo scontrati con un'opposizione». Quello che vuole la Pirelli dal Circus gestito dal patron Bernie Ecclestone? Due sessioni di test tra novembre e dicembre che vedano presenti, almeno, le migliori vetture 2013: Red Bull, Mercedes, Ferrari, Lotus e McLaren. Invece la proposta di girare a Interlagos all'indomani dell'ultimo Gp stagionale è stata bocciata dai team, mentre i test in Bahrain a gennaio sembrano tardivi. Facile capire perché la Pirelli abbia già minacciato di interrompere la fornitura in caso di reiterato ostruzionismo delle squadre. Di fronte all'impossibilità di svolgere test, Hembery ha già dichiarato che per i nuovi pneumatici «adotteremo una strategia molto conservativa». L'unica consolazione sembra essere il test che la McLaren dovrebbe svolgere a Vallelunga l'11 e 12 novembre, con la vettura 2011, per "assaggiare" una gomma già in ottica 2014. Ben più facile è stato scegliere le mescole per il Gp di Abu Dhabi di domenica: saranno ancora le medie e le morbide. Spiega Hembery: «L'usura e il degrado non sono particolarmente alti. Quest'anno, visto che le mescole sono più morbide, ci aspettiamo due soste, anche se è possibile che alcuni piloti tentino un solo pit stop». ©RIPRODUZIONE RISERVATA