Il calcio mortale al cane meticcio gli costa 12 mila euro

FONTANELLE È stato prosciolto dall'accusa di maltrattamento di un cane con l'aggravante della morte il 27enne militare Massimo Francesco Zanardo di Lutrano di Fontanelle (difeso dall'avvocato Alessandro Canal). Zanardo era accusato di aver ucciso con un calcio a Venezia, in Fondamenta dei Frari, il 12 dicembre di quattro anni fa, Baubo, un volpino meticcio. Contro Zanardo si erano costituiti parte civile i padroni del cagnolino, papà, madre e due figli e la Lega anti vivisezione con l'avvocato Veronica De Pieri. Ieri mattina è stata ritirata la costituzione di parte civile in quanto l'imputato ha risarcito il danno con un assegno di 12.000 euro che saranno devoluti al canile del comune di Patti in provincia di Messina. Quella notte Baubo si trovava nella calle lungo la fondamenta del canale dei Frari. Una passeggiata notturna pacifica e silenziosa, come mille altre, insieme al suo padrone. Ad un certo punto il cagnolino si sarebbe avvicinato a Zanardo che gli rifilò un calcio dagli effetti mortali. Secondo la difesa di Zanardo, che ieri ha depositato una memoria difensiva, avrebbe rifilato il calcio perché il cane, senza guinzaglio, gli si sarebbe avvicinato abbaiando, una sorta di legittima difesa. Diversa la posizione della Lav: «Volevamo andare fino in fondo», sostiene l'avvocato De Pieri, «ma il risarcimento è stato comunque una vittoria».