Botta e risposta De Benedetti-Tronchetti

ROMA Botta e risposta tra Carlo De Benedetti e Marco Tronchetti Provera: una diatriba partita sul destino di Telecom Italia con le dichiarazioni dell'Ingegnere intervistato da Giovanni Minoli su Radio24. «Se i capitani coraggiosi sono Colaninno e Tronchetti allora preferisco le partecipazioni statali». Così De Benedetti, che prosegue: «Ho inventato la Omnitel unica azienda di computer al mondo che è entrata nella telefonia. Quando poi la Omnitel che oggi è Vodafone fu successivamente venduta da Colaninno alla Mannesmann che poi fu comprata a sua volta dalla Vodafone, vorrei ricordare che l'Olivetti era l'azienda piu liquida in Italia. Tanto che Colaninno si permise di fare, e io lo contestai per iscritto, l'Opa sulla Telecom che firmò la fine della Telecom». Secca la replica di Marco Tronchetti Provera: «Se anche io raccontassi la storia delle persone attraverso i luoghi comuni e gli slogan potrei dire che l'ingegner De Benedetti è stato molto discusso per certi bilanci di Olivetti, per lo scandalo legato alla vendita di apparecchiature alle Poste italiane, che fu allontanato dalla Fiat, coinvolto nella bancarotta del Banco Ambrosiano, che finì dentro le vicende di Tangentopoli. Invece non lo faccio perché sarebbe sbagliato. Se l'ingegnere vuole contestare qualcosa sono a disposizione per eventuali rettifiche. Mi confronto sui fatti, non sugli insulti». Poi l'ultimo scambio polemico. De Benedetti: «Anzichè esercitarsi in esercizi di dozzinale retorica, che contiene anche falsità, si ricordi che con le sue sconsiderate decisioni "imprenditoriali" ha distrutto miliardi di valore per gli azionisti Pirelli. Se c'è una persona a cui converrebbe essere dimenticato per la sua avidità e incapacità è proprio Tronchetti». Tronchetti: «È evidente che io e l'ingegner De Benedetti non parliamo la stessa lingua, come è normale possa succedere tra un cittadino italiano e un cittadino svizzero».