Motta, i reparti dell'Oras ampliano la riabilitazione

di Claudia Stefani wMOTTA DI LIVENZA L'ospedale riabilitativo mottense punta su due nuove specialità: alla riabilitazione cardiologica, oggi si affiancano la riabilitazione pneumologica e quella muscolo-scheletrica, per completare un'offerta unica nel suo genere in tutto il Veneto. L'Oras consolida così sempre di più il suo ruolo di eccellenza essendo l'unico in tutta la Regione ad offrire il ricovero ordinario per la nuova specialità della riabilitazione pneumologica, specialità in forte crescita dato che i dati dell'Oms mostrano come le malattie respiratorie siano salite in dieci anni dal sesto al terzo posto nelle cause di morte. «Le malattie respiratorie stanno diventando la vera epidemia del terzo millennio», afferma il dottor Giorgio Santelli, responsabile dell'unità operativa riabilitazione pneumologica all'Oras, «Secondo le previsioni, questo dato doveva essere raggiunto nel 2020, invece abbiamo anticipato di una decina d'anni. Il fumo, attivo e passivo, è chiaramente all'origine di queste malattie, a cui si aggiunge il crescente peggioramento della qualità dell'aria». Che importanza riveste la riabilitazione nelle malattie respiratorie? «La capacità delle terapie riabilitative», continua Santelli, «non è in grado di arrestare la malattia, che colpisce per la maggior parte gli anziani, ma consente di migliorare i sintomi e di reinserire il paziente nel contesto sociale, alzando conseguentemente la sua qualità della vita. Nonostante le campagne contro il fumo, dopo la flessione degli ultimi anni, ora notiamo nuovamente un aumento». L'Oras sta puntando fortemente anche sulla riabilitazione muscolo-scheletrica che, per l'ampio raggio di casi, può essere rivolta dai bambini appena nati fino agli anziani. «La riabilitazione», spiega il dottor Angelo Lucangeli, responsabile dell'unità operativa riabilitazione muscolo-scheletrica dell'Oras, «è in grado di risolvere problemi recenti causati da un'errata postura. Riusciamo inoltre ad ottenere buoni risultati per i pazienti afflitti da malattie degenerative. Infine ci stiamo attrezzando per affrontare sempre nel modo migliore i casi più seri che dalla riabilitazione ottengono benefici, seppur limitati. Complessivamente il reparto tratta 1.500 casi a settimana. L'obiettivo numero uno della riabilitazione è ridare fiducia al paziente che un miglioramento può sempre essere ottenuto». Le nuove specialità completano l'offerta dell'Oras iniziata con la riabilitazione cardiologica, il cui primario è Giuseppe Favretto. «La riabilitazione cardiologica è ormai riconosciuta da tutti come l'ultimo anello del percorso del cardiopatico», dice Favretto, «La maggior parte dei pazienti ormai arriva da fuori Treviso. I malati sono sempre più anziani e con il cuore sempre più malandato».