Un colosso portacontainer di oltre 40mila tonnellate

La Jolly Nero era diretta a Napoli, e avrebbe poi fatto rotta per Port Said, Aqaba, Jeddah, Abu Dhabi, Gibuti, Suez, Misurata, Castellon. La nave ha una stazza lorda di 40.594 tonnellate, netta di 17.083 tonnellate; ha una lunghezza di 239,26 metri e una larghezza di 30.50 metri. La Jolly Nero è della flotta della Ignazio Messina & C, che ha sede a Genova, composta da 14 navi di proprietà e bandiera italiana, più alcune altre noleggiate, tutte specializzate ro-ro container, che fanno della Messina «il secondo operatore ro-ro container al mondo». Tutte di diversa capacità e tonnellaggio, sono in grado di trasportare contenitori e special equipment, veicoli rotabili di ogni genere, auto e carico "unitizzato e convenzionale". Gli armatori italiani hanno appreso la notizia mentre erano riuniti a Roma per il Mare Forum. Addolorati e sorpresi, non hanno però alcun dubbio sulla sicurezza delle navi mercantili italiane. Emanuele Grimaldi taglia corto: «C'è stato un miglioramento enorme, il settore è sicuro. Se si guardano i morti a bordo e negli incidenti. Purtroppo un livello minimo di incidentalità rimane in tutte le attività». Parole che stridono un po' con la catena di incidenti delle navi dell'armatore Messina negli ultimi anni. Anche il chief operating officier di Fincantieri, Enrico Bruschi, sottolinea «l'incidenza rarissima dell'incidente per mare rispetto a quello di altri vettori». L'armatore Giuseppe Bottiglieri, invece, sottolinea l'età avanzata della nave: «E' ancora prematuro esprimere un giudizio - dice - ma mi sembra di capire che è una nave piuttosto vecchia, avrebbe 37 anni. Forse adesso ci saranno indicazioni a mantenere navi più moderne, cosa che stiamo facendo tutti».