Indipendenza Veneta si spacca su Vedelago Il presidente ricuce

VEDELAGO Indipendenza Veneta spaccata. Un verbale di una riunione del direttivo regionale boccia il finanziamento alla campagna elettorale di Vedelago. Il tutto emerge dalla lettera inviata dal segretario del movimento Lodovico Pizzati ai soci per chiarire la linea adottata in occasione delle elezioni amministrative. «Da una settimana siamo nel pieno delle elezioni amministrative», scrive Pizzati nel documento interno, «il simbolo di Indipendenza Veneta sarà presente su 7 comuni: Lazise (Verona), Nervesa della Battaglia, San Donà di Piave (Venezia), San Stino di Livenza (Venezia), Sona (Verona), Treviso, e Vedelago». Riguardo a Vedelago però Pizzati esprime un'aspra critica nei confronti dell'alleanza con le altre quattro liste che sostengono Andretta. «Nella coalizione di Indipendenza Veneta appare un simbolo con un richiamo al tricolore», osserva Pizzato, «che è stato accettato a mia insaputa. Ci tengo a comunicarlo a tutti, primo per rassicurare che questo abbinamento non fa parte della mia linea politica e secondo per ricordare a tutti l'importanza di tutelare l'immagine del nostro movimento». Affermazione che suscita la ribellione degli indipendentisti vedelaghesi che difendono la loro scelta e ribadiscono il pieno appoggio a Cristina Andretta. «Per le amministrative abbiamo messo a disposizione quasi tutte le risorse che abbiamo in cassa per finanziare le varie campagne», prosegue Pizzati, «a causa della svista da parte del gruppo di Vedelago, il direttivo ha deciso di non utilizzare i vostri soldi per dare un contributo anche a Vedelago, ma solo ai restanti sei comuni dove Indipendenza Veneta si presenta al voto sola con un proprio candidato». Di seguito viene riportato anche l'esito della votazione. Hanno detto no al finanziamento della campagna elettorale di Vedelago lo stesso Lodovico Pizzati, Cristiano Zanin (tesoriere), Manuel Carraro, Gianfranco Favaro, Samuel Guiotto, Anna Durigon. Favorevoli Teresa Davanzo e Nicola Gardin. Astenuti invece Giuliomaria Turco, Michele Sarti e Nicola Vianello. Il direttivo per questo motivo ha bocciato il finanziamento alla campagna elettorale di Vedelago. La chiusura del documento lascia poco spazio alle interpretazioni. «Siamo un movimento di migliaia di persone e se concentriamo tutte le nostre forze su 6 comuni il successo è garantito». Sei invece di 7, Vedelago escluso. La lettera è stata inviata domenica scorsa a tutti i soci di Indipendenza Veneta. La notizia della spaccatura si è diffusa rapidamente e altrettanto rapide sono arrivate le smentite da parte degli stessi indipendentisti. Ieri la linea ufficiale dettata dal presidente Luca Azzano Cantarutti. «Determinati e coesi appoggiamo con forza la candidatura di Cristina Andretta a sindaco di Vedelago», ha sottolineato in una nota. «La spaccatura? Una balla. La battaglia indipendentista che stiamo facendo passa attraverso il dibattito interno che fortunatamente è ricco: utilizzare conversazioni tra amici per cercare di minare la nostra coesione è un'arma spuntata». E il tricolore? «A oggi sventola su di noi». «A Vedelago siamo forti», commenta Daniele Soligo, responsabile vedelaghese del movimento, «No agli sgambetti». Daniele Quarello