Sony World Awards premia l'Argentina di Gloria Bortolini

Una foto scattata durante uno dei suoi innumerevoli viaggi, nelle saline in Argentina (foto grande). Uno scatto "magistrale" dalla prospettiva infinita, che unisce terra e cielo e che ha conquistato addirittura una menzione speciale nella categoria viaggi della Sony World Photography Awards a cui hanno partecipato ben 46.184 fotografi da 160 paesi al mondo. A firmarlo è Gloria Aura Bortolini, trentenne trevigiana doc, ma con una predisposizione innata per i viaggi, che in questi anni l'ha portata a fotografare e filmare tantissimi paesi di tutto il mondo. Il primo posto nel contest internazionale le è stato comunicato nelle scorse settimane; la foto della viaggiatrice trevigiana sarà esposta, assieme alle altre foto vincitrici, nella mostra che si terrà alla Sommerset House a Londra, dal 26 aprile al 12 maggio. Gloria oggi è la referente a Londra dell'Associazione trevisani nel mondo e recentemente è stata ospite della trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro", in onda su Rai3. Bortolini ha elaborato un brevissimo documentario, di una decina di minuti, in cui presentava Treviso e insegnava, ad ipotetici turisti, come potersi godere la città, con un budget ridottissimo di appena dieci euro. Incassato l'ennesimo riconoscimento, Gloria ha in tasca un altro ambizioso progetto a cui sta lavorando. Una serie di reportage televisivi sulle capitali europee dove incontrare giovani veneti che si sono trasferiti lì e che ci condurranno alla scoperta della loro nuova città spiega. Un modo per indagare il fenomeno sempre più diffuso della fuga all'estero, proprio da chi l'ha vissuto. Gloria sta sviluppando questo progetto in partnership con una rinomata casa di produzione, Kenzi Productions, che realizza contenuti per le televisioni italiane e internazionali. E' alla ricerca di sponsor, che almeno per quest'anno potrebbero ancora usufruire del tax shelter. Ne potrebbe nascere un prodotto interessante, per approfondire un fenomeno così radicato nella cultura italiana, veneta in particolare. Serena Gasparoni