Donazzan: «Sulle vongole emendamento marchetta»

VENEZIA L'emendamento delle vongole è già leggenda. Dopo il blitz di giovedì scorso, quando l'approvazione di un emendamento presentato da Pietrangelo Pettenò (Sinistra) è riuscito a passare grazie a una manciata di franchi tiratori della maggioranza, il consiglio regionale ricomincia l'esame del bilancio. E dovrà trovare la quadra sulle risorse da destinare a politiche per il lavoro, trasporto pubblico locale e, appunto, vongolari. Ha un diavolo per capello l'assessore al lavoro Elena Donazzan, che si è vista soffiare sotto il naso due milioni di euro destinati, appunto, ai vongolari. «É un emendamento marchetta» sentenzia la Donazzan. «E soprattutto è indecente che queste risorse siano state tolte ai senza lavoro». Perché, spiega l'assessore bassanese, con due milioni di euro avrebbero potuto trovare collocazione un pacchetto di lavori di pubblica utilità che avrebbero coinvolto mille lavoratori. Così, Elena Donazzan ha disdetto tutti gli impegni e ha deciso, da questa mattina, di presidiare l'aula consiliare fino all'approvazione del bilancio. L'assessore spiega che i due milioni sottratti al fondo per il lavoro mettono in difficoltà moltissimi lavoratori: «Il nostro fabbisogno di ammortizzatori sociali è di almeno 78 milioni a fronte di un'assegnazione del governo pari a 38 milioni. Il consiglio regionale non coglie evidentemente la drammaticità del momento. Nei primi due mesi dell'anno le richieste di cassa integrazione in deroga sono state 6693 e riguardano 40 mila lavoratori. Nel 2012 il numero dei disoccupati nel Veneto è salito a 150 mila lavoratori, quelli in mobilità sono 37 mila circa. Tra le molte azioni che il bilancio regionale prevede vi sono anche i lavori di pubblica utilità, riservato ai lavoratori senza copertura, da realizzarsi con accordi con i Comuni. Tanto per far capire, su mille lavoratori impiegati in questi servizi, il 70% ha trovato una nuova occupazione. Non sarebbe allora stato meglio che il consiglio regionale si fosse indirizzato qui invece che verso le vongole?» Stessa irritazione per il blitz della settimana scorsa rivela Leonardo Padrin, presidente Pdl della commissione sanità, che minaccia addirittura di non votare il bilancio di previsione 2013: «Deve finire il tempo dei giochetti, dei blitz motivati da interessi localistici. L'emergenza, oggi, è sociale e colpisce moltissime famiglie. Nulla da dire sui vongolari, ma è grave che questo emendamento sia passato per la logica dell'aiutiamo quelli che mi votano. E' finito il tempo, oggi bisogna decidere misure organiche per andare incontro a una crisi economica sempre più grave, che pesa sempre di più sulle persone più deboli. Non voterò un bilancio che non tenga presente queste necessità, se c'è un'emergenza come tutti dicono, vanno presentate misure e risposte straordinarie. Non c'è più tempo per le strategie politiche, le tattiche personali, siano esse di coalizione o di partito. Se il bilancio vuole essere una risposta vera, sincera e importante - conclude – deve lasciar perdere queste sciocchezze e quelle che normalmente vengono definite marchette». Una riunione di maggioranza, fino a sera, ha cercato di trovare il punto di equilibrio da inserire in un emendamento da condividere tra oggi e domani. Le maggiori difficoltà riguardavno la copertura del trasporto pubblico locale e il ripristino delle risorse per il lavoro. Senza toccare i vongolari, forti dell'emendamento passato a maggioranza giovedì scorso. Ma è evidente come il cammino accidentato del bilancio renda sempre più difficili i rapporti politici tra Lega e Pdl. Il povero Roberto Ciambetti, assessore al bilancio, fa i salti mortali per tenere insieme giunta e consiglio. Oggi sesta seduta del consiglio regionale dedicata al bilancio. Previsto il lancio di accuse reciproche e poi, domani sera, il voto finale. Daniele Ferrazza