I saldi? Super-anticipati Prezzi già tagliati del 20%

I saldi invernali? Quest'anno più di ogni altro sono partiti con un abbondante anticipo e, prima che sulle vetrine dei negozi, le offerte vengono annunciate via sms o via mail. E si parte subito con percentuali di sconto elevate legate a fidelity card o ad altri elementi promozionali. È uno degli effetti della crisi che spinge i commercianti della città ad applicare sconti anche del 20% più di un mese prima dell'inizio della vera e propria stagione dei saldi invernali, che quest'anno partono il 5 gennaio 2013 per finire il 28 febbraio. A segnalare l'arrivo degli sms e delle mail con i saldi sono gli stessi clienti dei negozi del centro. Altre attività preferiscono i modi più tradizionali: propongono gli sconti ai clienti noti che entrano nei negozi. Pratiche fuori dalla norma? Solo se avvengono nei trenta giorni precedenti l'inizio della stagione a prezzi scontati, ossia dopo il 5 dicembre. In questo mese sono consentite solo vendite scontate per rinnovo locali e per cessata attività. Prima, invece, ogni negoziante può fare quel che vuole. Tanto che i vigili faranno scattare i controlli solo dalla prossima settimana. Il fenomeno ben noto all'Ascom di Treviso. Non c'è dubbio che la crisi sia uno dei motivi per i quali si ricorrono a queste pratiche, dice Guido Pomini, presidente dei commercianti trevigiani, I bilanci delle imprese sono sempre più in rosso e c'è sempre più difficoltà a rispettare gli impegni presi con i fornitori e, ovviamente, con i propri dipendenti. Il settore del commercio non vuole mettere all'angolo nessuno e un negoziante le tenta tutte prima di arrivare a soluzioni radicali. Il problema è che anticipare i saldi, magari via sms o mail, non porta a nessun guadagno. Per questo la promozione anticipata è uno dei segni più tangibili della crisi. Ora tutte le scadenze sono fine a mese, continua Pomini, Mettiamo che un negoziante debba pagare 5 mila euro di ricevute bancarie. Facendo gli sconti si cerca di ottenere liquidità per coprire questi debiti, ossia per risolvere una situazione precedente, ma non per guadagnarci qualcosa. La situazione è talmente devastante che si è costretti a guardare all'immediato. E che cosa dire ai negozianti che promuovono il proprio capo di abbigliamento nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi fuori dalla norma? Si crea un mercato parallelo. Noi siamo attenti a far sì che le regole vengano rispettate. Capisco però quello che ci sta dietro, ma se faccio uno sconto su tutto prima del tempo, rischio che poi con i saldi non si lavori più. Laura Canzian