Corruzione, indagato il generale Cretella

di Carlo Mion wVENEZIA Nel giorno del suo compleanno e a tre dalla valutazione che lo poteva far diventare generale di Corpo d'Armata il comandante della Guardia di Finanza del Veneto, generale Walter Cretella Lombardo è stato perquisito perché indagato dal pm napoletano Henry John Woodcock per corruzione. Il magistrato partenopeo sta indagando su un vicenda di appartamenti trattati da un immobiliarista napoletano e che l'alto ufficiale e l'ex capo dei servizi segreti militari Nicolò Pollari avrebbero comperato a Roma a prezzi di assoluto vantaggio in cambio di agevolazioni varie tra cui l'affitto a un prezzo esorbitante di uno stabile che la Guardia di Finanza usa come caserma a Napoli. Un mazzata per il generale Cretella che proprio lunedì poteva ottenere il più alto grado previsto dalla Guardia di Finanza. È la seconda volta che la magistratura partenopea si occupa del generale Cretella. Cinque anni fa fu l'allora pm De Magistris, prima di diventare sindaco di Napoli, a indagarlo. Il generale venne poi prosciolto. Affitti esorbitanti per una caserma nel centro di Napoli e contratti di compravendita sospetti per questo sono finite sul registro degli indagati tre persone. Oltre ai due alti ufficiali anche l'immobiliarista napoletano Achille D'Avanzo. A compiere le perquisizioni sono stati gli uomini del Nucleo regionale di polizia tributaria di Napoli. «Ormai sono abituato ad essere oggetto di iniziative alle quali sono totalmente estraneo. Anche stavolta è così: di questa vicenda non so nulla», ha dichiarato ieri sera l'ex capo del Sismi Nicolò Pollari, «Comunque, prendo atto di questa inchiesta e farò valere le mie ragioni nelle sedi competenti. Anche se, allo stato, devo ancora capire quali ragioni dovrei far valere». L'inchiesta nasce da quella in cui è coinvolto il deputato del Pdl Alfonso Papa, sotto processo per corruzione e concussione. Secondo l'accusa, c'è una «contiguità preoccupante tra ambienti della Guardia di Finanza e Achille D'Avanzo». Contiguità che, per il pm, emergono anche dai verbali di alcune persone sentite tra le quali c'è il parlamentare del Pdl Marco Milanese. La Procura ritiene sospetta, in particolare, la vendita, da parte di società controllate da D'Avanzo, di alcuni immobili nel centro di Roma a familiari di Pollari e Lombardo Cretella: sono stati ceduti a prezzi che, secondo i consulenti, appaiono «di gran lunga inferiori a quelli di mercato». A fronte di prezzi troppo bassi ce n'è uno che, invece, appare troppo alto: quello per l'affitto della caserma di via Cardinale Guglielmo Sanfelice, che è intitolata al tenente Attilio Roppoli e da sei anni ospita gli uffici del Nucleo regionale di polizia tributaria. I contratti di locazione stipulati nel 2006 e nel 2009, ritiene il pm, sono «sensibilmente superiori» a quelli giudicati congrui dall'Agenzia del Demanio.