Treviso, dalla Gigia tra mozzarelle e vecchi cellulari

La "mozza in carrozza", le pizzette al taglio sottili e croccanti cosparse da una valanga di salsa pomodoro, i saporiti crostini con l'acciuga. Dagli anni Settanta a oggi l'Osteria alla Gigia, nella centralissima via Barberia a Treviso, non ha fatto concessioni alla "modernità" : i suoi golosessi non hanno nulla a che vedere con i finger food più "in" che abbondano negli odierni happy hour. L'osteria, in cui sono passate generazioni di habitués del giro delle ombre e giovani di ogni ceto sociale, affamati di stuzzichini al risparmio (la Barberia era più nota come Canton dei Quattro Esse, acronimo di "Siamo Studenti Senza Soldi"), resta ancor oggi regno dell'aperitivo "low cost": il suo spritz con l'amaro è il più economico da bere in centro città, a solo 1,20 euro (contro i 2,50 degli altri bar). Anche la storica "mozza in carrozza", dall'impanatura croccante, dorata al punto giusto e con il cuore d'acciuga, è un must da gustare a solo 1,20 euro (ma non la domenica, giorno di chiusura). Alternativa allo spritz, il "goto" di cedrata e italica gazzosa. Il tutto completato dal "cimitero dei telefonini", i cellulari della preistoria donati dai clienti che decorano un'intera parete. (c.s.)