Offre la bonifica, incassa i soldi e fugge

VEDELAGO Dal 2014 l'eternit sarà bandito per l'alta pericolosità dovuta alla presenza dell'amianto e pertanto entro questa data si dovrà procedere alla bonifica degli edifici che sono stati costruiti usando questo materiale. Fioccano le richieste di intervento. E c'è chi ne approfitta per organizzare vere e proprie truffe. Come un pregiudicato di Vedelago che avrebbe aperto ufficialmente un'azienda che si occupa di bonifiche dell'amianto al solo scopo di attirare incauti clienti. Come è successo a una ditta di Trebaseleghe (Padova), che, nonostante avesse pagato una cospicua caparra, non ha mai visto l'inizio dei lavori. L'azienda doveva bonificare il tetto di un capannone ed è stata contattata da C.D., 33 anni, sedicente imprenditore del settore, che si è offerto di eseguire il lavoro. Ha anche fornito un preventivo: 3 mila euro il costo dell'operazione, di cui 1.500 all'avvio dei lavori. Ma ricevuto il versamento, C. D. è sparito nel nulla. Dapprima ha risposto alle telefonate di sollecito, poi il silenzio più assoluto. La ditta di Trebaseleghe ha cominciato a cercare informazioni. Sul caso hanno indagato i carabinieri di Vedelago che non appena sono venuti a sapere a chi erano stato affidati i lavori hanno subito capito il raggiro. C.D. è infatti una vecchia conoscenza con vari precedenti alle spalle e per questo tenuto sotto controllo. L'azienda da lui costituita risulterebbe una scatola vuota, autorizzata a interventi di bonifica dell'amianto, ma solo perché vale il silenzio/assenso della Provincia che deve essere confermato dall'effettiva operatività nel settore, condizione mai verificatasi. Pertanto per C.D. è scattata la denuncia per truffa. Al fine di evitare questo genere di trappole, il consiglio dei carabinieri è di rivolgersi solo ad aziende con una esperienza specifica nel settore. (d.n.)