La vittoria degli smartphone

ROMA È il giorno delle arringhe. Due ore ciascuno per riassumere il caso ai nove giurati che saranno poi chiamati a pronunciarsi sul processo del secolo. Apple e Samsung non sono riuscite a trovare un accordo, nonostante il tentativo in extremis dei due amministratori delegati Tim Cook e Know Oh-Hyun, sulla spinta del giudice Lucy Koh. «Vedo rischi per ambedue le parti. È il momento della pace», aveva detto Koh nei giorni scorsi invitando a nuovi colloqui e al raggiungimento di un accordo. Intanto secondo gli ultimi dati gli smartphone negli Usa hanno superato i telefonini tradizionali. Tra aprile e giugno di quest'anno, infatti, il 70 per cento dei dispositivi venduti era uno smartphone. Torniamo allo scontro giudiziario. Senza un'intesa in tasca Apple e Samsung ora si affidano alla giuria: a ognuno dei membri sono state consegnate decine e decine di pagine di istruzioni. I giurati potrebbero riunirsi in camera di consiglio già oggi o domani, e per raggiungere un verdetto hanno bisogno di un parere unanime. Apple accusa Samsung di aver copiato l'iPad e l'iPhone e chiede dai 2,5 ai 2,75 miliardi di dollari in danni, oltre al rendere permanente il bando al momento temporaneo delle vendite negli Stati Uniti di tablet Samsung. La società sud coreana chiede 421,8 milioni di dollari ad Apple per aver infranto alcuni dei suoi brevetti. Per Samsung la posta in gioco è elevata. Anche un qualsiasi ritardo nelle vendite negli Stati Uniti potrebbe mettere a rischio il suo dominio sul mercato degli smartphone Usa. Samsung ha venduto nel secondo trimestre 90,43 milioni di cellulari a livello globale, raggiungendo il 21,6% del mercato. La quota di Apple è il 6,9%. A livello globale i cellulari venduti nel secondo trimestre sono stati 419 milioni di unità, di cui 154 milioni di smartphone, il 64% dei quali con il sistema Android di Google e il 18,8% con piattaforma iOS di Apple. Samsung è il maggiore produttore di smartphone con il sistema operativo Android e questo conferma - secondo gli osservatori - le implicazioni che il verdetto della giuria potrebbe avere sull'industria degli smartphone nel suo complesso. Nell'aula di tribunale dove Apple e Samsung si sono sfidate, portando per la prima volta davanti a una corte una battaglia su brevetti e copyright, Google è infatti l'elefante nella stanza di vetro, vista anche la rivalità fra Apple e Google.