06 agosto 2012 —
pagina 08
sezione: Nazionale
Intervengo in merito alla lettera in cui venivano mosse osservazioni riguardo al Partito Democratico. Si mette in discussione che il PD abbia una sua vera “identità”. Beh… questo parere mi lascia perplesso, soprattutto dopo alcuni importanti momenti di confronto (alcuni dei quali ho avuto la possibilità di partecipare di persona) che hanno visto il partito prendere posizioni importanti su temi fondamentali. A cominciare dalla Conferenza 2012 sul lavoro, in cui si ribadisce la centralità di questo tema sul programma, per attuare una politica per lo sviluppo sostenibile, in grado di promuovere una buona e piena occupazione. Ponendo attenzione sulla questione di un doveroso alleggerimento del peso fiscale sui lavoratori e sulle imprese. Si tratta di una posizione molto chiara per il rilancio della nostra economia, per uscire dal circolo vizioso che vede la riduzione delle retribuzioni e la conseguente riduzione della domanda di beni e del reddito nazionale. Un aspetto che preoccupa i cittadini, e anche i trevigiani non si sentono esclusi da tali riflessioni, è il rigore nella gestione dei conti pubblici, in particolare pensando a quando, dopo il governo dei tecnici, tornerà in campo la politica. Su questo punto ricorderei che il governo di centro sinistra di Prodi (nel quale Bersani era Ministro per lo Sviluppo Economico) pur con i suoi risaputi travagli interni, aveva portato nel 2007 il rapporto debito/Pil al 103,6% (nel 2011, con il governo di centro destra di Berlusconi il rapporto è salito a 120,6%). E anche questo è un aspetto identitario di un partito moderno e responsabile. Penso che molti moderati di questo Paese stiano trovando nel PD un soggetto capace di affrontare le sfide della crisi in modo serio e affidabile, formulando proposte senza cadere nelle contrapposizioni che in passato hanno bloccato le riforme, in particolare sui diritti civili. Questo è un altro tema sul quale Bersani è uscito chiarendo le posizioni del PD: dicendo che una coppia omosessuale ha diritto a una dignità sociale e a un presidio giuridico e che l’omofobia è una vergogna che va contrastata con la forza della legge. Questo non sarà un tema che metterà in difficoltà il PD perché è uno dei temi che questo partito ha pensato di affrontare in modo nuovo e onesto sin dal suo esordio, ponendosi come partito in cui diverse etiche si confrontano e mediano in modo approfondito, senza barricate, con l’ottica di chi deve elaborare le regole per la convivenza. Andrea Michielan Coordinatore reggente PD cittadino di Treviso