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Saviano: soldi sporchi, così Gomorra investe sulla crisi

TORONTO - È di un morto e tre feriti, di cui uno grave, il bilancio del crollo del palco che avrebbe dovuto ospitare sabato sera il concerto dei Radiohead al «Downsview Park« di Toronto, in Canada. La vittima è un trentenne. Ancora ignote le cause dell’incidente. Il concerto, che era «sold out», è stato cancellato. L’incidente arriva a due settimane dall’arrivo del tour dei Radiohead in Italia, con la prima tappa a Roma sabato 30 giugno. Le altre tappe italiane previste sono a Firenze, Bologna e Udine. Le cause del crollo non sono ancora state accertate. La polizia ha sgomberato l’area circostante al complesso che avrebbe dovuto ospitare il concerto. Quello del Downsview Park è solo l’ultimo di una serie di incidenti nel mondo della musica live. Nell’agosto 2011 gli Stati Uniti ricordano la tragedia di Indianapolis, dove a causa di forti raffiche di vento era crollato il palco allestito per un concerto di musica country. Il bilancio: cinque morti e numerosi feriti. di Vera Mantengoli wBOLOGNA Sulla crisi ci si potrebbe scrivere un romanzo, ma Roberto Saviano ha preferito raccontarlo di persona. L’autore di Gomorra ha parlato sabato sera al Teatro dell’Arena di Bologna sulla «dannata origine della crisi», in uno degli incontri dei quattro giorni «la Repubblica delle idee», organizzati dal quotidiano diretto da Ezio Mauro. Droga, gioco d’azzardo, armi, suicidi e panico. A mettere in scena questo spettacolo dell’orrore una mano invisibile, quella della criminalità organizzata. Ingorda e vorace, la macchina da soldi percorre instancabile tutto il Paese. Nei giorni scorsi si ferma a Padova. L’«Operazione Persicus», venerdì, ha stanato a Casetta Michelini di Pontevigodarzere un giro di cocaina e soldi da capogiro. In manette anche Massimo Trosa, il figlio del braccio destro di Felice Maniero, Salvatore Trosa. Salvatore venne trovato insieme al boss della mala durante l’arresto di «faccia d’angelo» nell’Isola di Capri. L’organizzazione veneta sembra che operasse con il clan dei Casalesi di Casal di Principe, tra i protagonisti del libro Gomorra. Lo scenario smascherato in Veneto fa parte di un meccanismo marcio che prolifera nei momenti di crisi e che ha un origine ben precisa: speculazione finanziaria. Saviano spiega come si sviluppano quei meccanismi che inceppano la democrazia facendola diventare «proprietà di chi se la può permettere». A partire dalla descrizione di panico che si diffuse nei giorni neri dell’ottobre 1929, Saviano ha mostrato come l’infiltrazione del capitale finanziario sporco in quello dell’imprenditoria pulita è sempre un attentato alla democrazia che si deve urlare al mondo e combattere. In una situazione di crisi, i primi effetti sono sempre e dappertutto l’aumento dei vizi, la crescita del gioco d’azzardo, il calo di prezzo della cocaina e i suicidi. Wall Street in ginocchio, per esempio, fu invece una bella occasione per Al Capone. Nel caos collettivo lui sapeva cosa fare, come per esempio pagare le mense dei poveri. La differenza sta proprio qui: la criminalità organizzata investe in beni concreti, approfittando della confusione generata dalla crisi per andare dritta verso l’obiettivo. Organizzata, strutturata sa come muoversi, sembrando perfino legale. Quando in una banca vengono introdotti capitali criminali significa legittimare una forma di potere perché, anche se i soldi investiti vengono utilizzati per progetti puliti, chi conduce il gioco non lo è affatto e sfrutta invece il momento di panico per insinuarsi nel territorio. Questo sta accadendo ora in Grecia - ricorda Saviano -, divorata dalle organizzazioni che stanno comprando, per esempio, ristoranti e case a basso prezzo, sfruttando il bisogno di avere soldi liquidi. «Durante la crisi - afferma l’autore di Gomorra - le organizzazioni intervengono concretamente e questo le mantiene sempre in vita».