Ex tribunale, a luglio via tutti gli uffici

di Alessandro Zago Il primo luglio 2012 il Comune di Treviso consegnerà a Fondazione Cassamarca le chiavi dell'ex Tribunale di piazza Duomo. Si tratta del passaggio cardine del grande risiko immobiliare del centro storico che comporterà il giorno prima, il 30 giugno, la consegna come contropartita al Comune da parte di Fondazione Cassamarca di cinque milioni e 300 mila euro, soldi che verranno impiegati dall'amministrazione comunale per restaurare il palazzo della Prefettura, edificio passato (solo formalmente però) di proprietà dalla Provincia a Ca' Sugana sempre in seno al risiko. Entro il primo luglio l'ex tribunale deve essere sgomberato: oggi è infatti sede dei Servizi sociali e degli uffici elettorali comunali. Entro giugno quindi scatterà il trasloco, con smembramento, dei due settori. I Servizi sociali si trasferiranno negli attuali spazi degli uffici tributari di viale Vittorio Veneto, uffici tributari che entro il 20 giugno dovranno a loro volta trasferirsi all'ex Appiani, ossia nei nuovi locali comunali della Cittadella delle Istituzioni creata da Fondazione Cassamarca, che ha accorpato la quasi totalità degli uffici istituzionali prima dentro le mura. Ecco quindi come cambieranno le cose per gli utenti: ai primi di luglio gli uffici tributi oggi in viale Vittorio Veneto passeranno appunto alla Cittadella delle Istituzioni e lì saranno operativi. E nei locali lasciati liberi in viale Vittorio Veneto dai tributi apriranno sempre ai primi di luglio gli sportelli dei Servizi sociali; mentre gli uffici elettorali (oggi all'ex Tribunale con il sociale) verranno anch'essi spostati all'ex Appiani, tra Strada Ovest e viale Montegrappa. Tutto questo è stato stabilito dal patto del risiko immobiliare che ha coinvolto Provincia, Comune di Treviso e Fondazione Cassamarca. Il 30 giugno la fondazione dovrà però chiudere il «debito» con Ca' Sugana liquidandole appunto cinque milioni e più di 300 mila euro, una entrata messa a bilancio da Ca' Sugana nel 2011 con la possibilità di «estendere» la somma fino a più di otto milioni di euro qualora il restauro risultasse più caro. Per non rischiare brutte sorprese però una fideiussione assicurativa garantirà al Comune un paracadute di tre mesi a partire dal primo luglio. Resta però il nodo-Prefettura: il ministero degli Interni doveva liberare il palazzo di piazza dei Signori nell'ottobre 2011. Non lo ha ancora fatto. Un ritardo che costringe l'ex proprietario, la Provincia, a pagare una salata penale a Ca' Sugana.