Il ritorno di Alfonso Beninatto C'è anche la novità dei Grillini

Il paese conta poco meno di ottomila abitanti, ma i candidati alla poltrona di sindaco sono ben cinque. Frutto anche della frammentazione che ha colpito il gruppo di maggioranza uscita dalle urne cinque anni fa. Frattura, che ha fatto nascere due liste civiche al suo interno. Ai nastri di partenza ci sono, per ordine sulla scheda elettorale, "Obiettivo Comune" di Luciano Buso, "Popolari per Breda" di Alfonso Beninatto, "La lista civica di Breda" di Moreno Rossetto, "Legati per Breda" di Monia Ravaziol e "Movimento 5 Stelle" di Gianni Girotto. Luciano Buso, in tema di viabilità, auspica la messa in sicurezza di via Molinetto a Saletto, la realizzazione di piste ciclabili nel tratto Breda-Vacil e in via Dal Vesco e asfaltatura di via Indipendenza. Alfonso Beninatto, nello stesso tema, progetta la revisione del progetto rotatoria di Saletto, previo confronto con i residenti e Provincia, l'estensione graduale di piste ciclabili o percorsi protetti che colleghino le frazioni. Moreno Rossetto, in tema di trasporti, propone che il ricavo della vendita delle quote di Asco Holding saranno messe a disposizione della comunità soprattutto per avere un servizio di trasporto pubblico più efficiente con autobus da e per Treviso. Monia Ravaziol vorrebbe la valorizzazione della piazza come luogo di incontro, un ecomuseo per la ricorrenza del centenario della Grande Guerra del Piave e riqualificazione dei parchi. Gianni Girotto invece vuole la creazione di piste ciclabili e pedonali protette che colleghino le frazioni. Così nel 2007. Per Raffaella Da Ros cinque anni fa era stato un vero e proprio plebiscito: riconfermata sindaco con il 62,23% dei voti. L'alleanza di centrodestra tra Forza Italia, Lega e Udc, con Graziano De Biasi e la sua Forza Breda, aveva fruttato il 37,77%. (ga.p.)