Biker fugge alla Polstrada: via 77 punti

Inseguito con l'elicottero dal cielo e dalle pattuglie della Polstrada sul filo dei 200 all'ora nel Veneziano, sulla strada per Jesolo. Un centauro di Treviso è stato alla fine fermato, dopo aver ignorato un posto di blocco della Polstrada. La fuga gli è costata cara: 2.000 euro di multa, ben 77 punti di patente tolti, moto sequestrata. Tutto è accaduto domenica alle 18, dopo il raduno di bikers a Ca' di Valle: J.M., 40 anni, in sella a una potente Suzuki, è stato fermato da una volante a Caposile, mentre si dirigeva a 200 all'ora verso Jesolo. Talmente veloce che persino l'elicottero levatosi in volo faticava a seguirlo. Ma gli elicotteristi, a un certo punto, hanno individuato la fiammante Suzuki, comunicandone la posizione agli agenti , che a quel punto hanno atteso il fuggitivo al varco . La fuga del centauro, miracolosamente, è finita senza coinvolgere altri veicoli a Caposile. Immediata la stangata sui punti e il sequestro della Suzuki, oltre alla sanzione da 2mila euro: dovrà passare parecchio tempo prima che possa salire nuovamente in sella ad una moto, sarà già tanto se potrà circolare in bici. Sabato sera, più o meno alla stessa ora, altri due centauri erano stati inseguiti sulla Treviso Mare fino alla rotatoria Bennet alle porte di Jesolo Lido. Correvano a 200 all'ora, e uno dei due è uscito fuori strada, fortunatamente senza gravi conseguenze. Anche per loro, multa, decurtazione punti e sequestro dei mezzi. L'inseguimento era iniziato addirittura sulla Treviso Mare, 20 chilometri prima. I controlli in occasione dell'atteso motoraduno a Ca' di Valle, disposti dal questore Fulvio Della Rocca, con la polizia di Jesolo e Portogruaro, sono stati particolarmente serrati dopo i disordini scoppiati a Verona tra bikers di varie bande rivali. Era stata segnalata la presenza possibile di bande di bikers rivali, in particolare i Bandidos veronesi e gli Hell's Angels trevigiani. Un sospetto che ha scatenato controlli tra gli organizzatori, con posti di blocco e personale sulle strade. In questi casi, il pericolo è sempre lo stesso: sfide tra motociclisti lungo strade trafficate, risse, e scontri. A Jesolo lo scorso anno erano scoppiate diverse risse, sedate in tempo dagli agenti chiamati durante un raduno di bikers. Così quest'anno si è preferito prevenire con adeguati filtri, presidiando la strada agli elementi più esagitati e pericolosi. Giovanni Cagnassi