11 febbraio 2012 —
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sezione: Nazionale
VENEZIA Le vicende di due gruppi, Fonsai con l’ entrata di Palladio e Impregilo con le trattative e il riassetto tra Benetton e Gavio hanno ieri dominato la Borsa. Fonsai è volata a Piazza Affari dopo l'ingresso con il 2,3% di Palladio, volando del 10,12% a 1,36 euro, con scambi pari al 5,2% del capitale. La finanziaria veneta, azionista come Mediobanca delle Generali, non ha reso noti i motivi della sua mossa e in particolare se la quota rappresenti un investimento finanziario, motivato dalla fiducia nell'operazione con Unipol, oppure se preluda alla creazione di un fronte alternativo a quello rappresentato dalla compagnia bolognese. Nell'incertezza, il mercato borsistico ha comunque scelto di vendere Unipol (-3,32% a 0,29). Quanto a Impregilo serve ancora tempo perchè i due gruppi si accordino sulla cessione al costruttore piemontese della quota del 33,33%, che Autostrade per l'Italia detiene in Igli, la controllante di Impregilo, il maggior «general contractor» italiano. Il 2 marzo scade l'opzione che, secondo i patti parasociali, permetterebbe ai Benetton di rilevare la metà dell'altro terzo di Igli, già ceduto dai Ligresti a Gavio. Entro fine mese si chiude, assicurano prima fonti vicine alla trattativa e poi lo conferma con una nota anche Atlantia, la controllante, quotata in Borsa, di Autostrade. Ma si potrebbe fare molto prima, magari in coincidenza del consiglio di amministrazione di Atlantia, convocato da tempo per venerdì prossimo. Ovviamente da tutte le parti coinvolte vengono soprattutto «no comment», ma il quadro appare delineato, con l'offerta ai Benetton di quei 3,65 euro per ogni azione già pagato da Gavio ai Ligresti. Anche perchè, essendo vincolati da un patto di sindacato, un eventuale rialzo dell'offerta potrebbe alzare automaticamente quanto contrattato precedentemente. Ma sul piatto, oltre alla liquidità, ci sarebbero anche Autostrade Santiago del Cile. Un'ipotesi interessante per Ponzano Veneto, che - in piena Opa per il delisting del titolo con il marchio di famiglia - sembra voglia concentrarsi sempre piu' sulla gestione autostradale. piuttosto che nelle costruzioni e nell'engineering controllate da Impregilo. Alla finestra, in tranquilla posizione d’attesa, per ora rimane Salini, che tuttavia non lascia la partita forte della quota finora acquisita.(r.e.)