Google si compra Motorola e lancia la sfida alla Apple


NEW YORK.Un colpo a sorpresa del valore di 12,5 miliardi di euro. Lo ha messo a segno Google comprando Motorola Mobility ed entrando di prepotenza sul mercato della produzione di telefonini, lanciando cosi il guanto di sfida alla Apple e all'accoppiata Microsoft-Nokia. L'operazione è ora al vaglio dell'antitrust, ma i giochi sono fatti. Ogni azione di Motorola Mobility sarà pagata 40 dollari (pari a un premio del 63% rispetto alla chiusura di venerdi scorso). Ora lo scenario nel pescoso mondo della telefonia mobile si vivacizza ulteriormente, ampliando lo scontro fra colossi.
La decisione di Google di acquistare il ramo 'mobile" di Motorola, nato solo lo scorso anno, ha lasciato perplessi gli stessi analisti, valutando poco appropriato l'intervento di acquisto di un grande marchio ma fuori dal giro che conta. Molti avrebbero visto meglio l'aggancio di qualche giovane start up per confezionare prodotti innovativi adeguati al sistema operativo Android, il gioiello di casa Google. Ma probabilmente l'obiettivo non è legato solo alla realizzazione e commercializzazione di nuovi prodotti, quanto ad un più fine calcolo politico. Motorola è la società che detiene più brevetti del settore, circa 17 mila, e altri 7 mila sono in fase di valutazione. Questo diventa un patrimonio fondamentale nel momento in cui Microsoft e Apple lanciano una guerra legale di tutela del copyright. Insomma, Google si è coperta, abbondantemente, le spalle.
Tuttavia l'aspetto industriale non è certo secondario e dà il via a una ricomposizione degli equilibri mondiali del settore. Ora Google costruirà in casa le macchine che potranno dotarsi del sistema operativo aperto Android, pronto pe runa nuova evoluzione: da qui partirà la battaglia all'iPad della Apple, già avviato con lo Xoom di Motorola.
L'altro colosso che non st a aguardare è la Microsoft che ha stretto un accordo di ferro con Nokia che ha bisogno di un sistema operativo per far decollare le proprie macchine. Ora ci prova con Windows Phone. Sul mercato c'è anche un quarto 'incomodo" che non va certo sottovalutato e si tratta di Rim (Research in Motion), la società canadese che produce il fortunato Blackberry. Lo scontro a tre (più uno) a questo punto diventa titanico per le grandi opportunità che il mercato offre alla diffusione di tablet e smartphone. Ma Google ha anche un altro obiettivo: la televisione. Motorola mobility infatti ha tra i suoi clienti nomi come Comcast e soprattutto un know how formidabile a cui si aggiunge, di recente, un'acqusizione fondamnetale per la costruzione di servizi mobili attivabili con il traffico dati. Google ha già una web tv che però non dà i risultati sperati: l'esperienza Motorola potrebbe far decollare anche questo settore. Per il momento al centro dell'attenzione rimangono i tablet e gli smartphone e c'è da scommettere che la guerra è solo all'inizio, tra sistemi operativi e macchine sempre più raffinate. La Apple per il momento sul fronte sembra in vantaggio, rispetto ai concorrenti sia con l'iPhone che con l'iPad, anche se il sistema operativo Android della Google si è rivelato più flessibile (perchè aperto) dell'IOs. Ma il prossimo elemento di paragone è già atteso al varco: sarà l'iPhone 5 di Apple.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Robert Tosin