«Siamo stati scavalcati E non va bene»

«E' successo tutto a nostra insaputa. E cosi non va affatto bene». I sindaci dei Comuni trevigiani soci di Ascopiave, di sinistra ma anche di destra, pur con toni e accenti diversi, sono tutti dell'avviso che la vicenda Salton andava gestita diversamente. I più cauti sono ovviamente i sindaci leghisti, che detengono la maggioranza e il cui partito ha attuato la sospensione di Salton. Però la cosa li ha presi in contropiede per la sua virulenza. Battista Zardet, sindaco di Revine e storico presidente del consorzio Bim Piave: «Stiamo vivendo un forte disagio, spero in un chiarimento tra le parti e che prevalga l'interesse della società». Raffaella Da Ros, sindaco di Breda: «I sindaci sono stati tenuti all'oscuro di tutto. Io, come moltissimi altri, difendo l'operato di Salton, che ha portato investimenti e dividendi. Non accetto quindi operazioni all'insegna dell'arroganza». Cristina Pin, sindaco di Cison: «Anche noi la viviamo malissimo, sta storiaccia. Salton ha forse ucciso qualcuno, per meritarsi questo trattamento? Gildo tieni duro». (a.z.)