ARCHIVIO la tribuna di Treviso dal 2003

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PORTA A PORTA
I consigli dell’Enel
per evitare le truffe

 Di fronte agli episodi di tentata truffa avvenuti in questi ultimi giorni presso il domicilio di alcuni anziani del trevigiano e compiuti da sconosciuti che sfruttano la notorietà e l’affidabilità del nome Enel, l’azienda invita a:
1. richiedere l’esibizione del tesserino Enel di riconoscimento;
 2. controllare che gli agenti abbiano materiale Enel: contratti e proposte commerciali.
 Il rispetto di queste semplici avvertenze ha permesso anche recentemente a molti clienti di evitare danni e di consentire l’arresto dei truffatori.
 L’azione di coloro che si presentano ai cittadini millantando di essere dipendenti Enel, oltre a costituire una vera e propria truffa, rappresenta un danno all’immagine dell’azienda e di tutti i dipendenti che ogni giorno lavorano per garantire il servizio di fornitura dell’energia o per promuovere al domicilio dei clienti le nuove offerte per il mercato libero.
 La nostra rete di venditori è formata da professionisti certificati e selezionati in base tre caratteristiche che riteniamo fondamentali: affidabilità, correttezza e disponibilità a confrontarsi con il cliente. La nostra azienda ha effettuato solo nello scorso anno 7 milioni di contatti che hanno generato oltre 1 milione nuovi clienti tramite i canali del porta a porta.
 Siamo un’azienda da sempre radicata sul territorio veneto e italiano, per questo ci consideriamo vittime di episodi come quelli successi in questi giorni in cui dei veri e propri ladri sfruttano il nome Enel, danneggiando l’immagine della nostra azienda, per compiere furti e atti vergognosi nei confronti di cittadini che danno fiducia alla nostra azienda.
 Enel infine ricorda che in nessun caso un tecnico Enel può riscuotere denaro direttamente al domicilio dei clienti e che il pagamento delle bollette può avvenire esclusivamente attraverso i seguenti metodi: bollettino postale, istituti bancari, carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici, sportelli Lottomatica e Sisal abilitati, pagamento on-line con carta di credito emessa in Italia dagli appositi circuiti, addebiti su c/c bancario o c/c postale.
Annelise Arcuri Responsabile commerciale Enel Energia per il Nord Est
TREVISO
L’avvocato di Rachida
ed il permesso negato

 Vi scrivo in qualità di difensore della signora Ghanmi Rachida, per rilevare quanto segue. Sulla «La Tribuna» è stata pubblicata una mia dichiarazione in cui, sic et simpliciter, avrei preannunciato di «querelare il questore di Treviso per abuso d’atti d’ufficio».  Rebus sic stantibus mi preme precisare che, nel pomeriggio del 21 gennaio, contattato da un Vostro giornalista che era venuto a conoscenza, per altre fonti, della sentenza di merito emessa dal Tar Veneto e relativa alla causa della mia assistita, dopo aver illustrato le motivazioni giuridiche del provvedimento giurisdizionale, ho dichiarato che «la Questura di Treviso non ha provveduto al rilascio del permesso di soggiorno a favore della mia assistita a seguito della pronuncia in sede cautelare emessa dal Tar Veneto nell’ottobre del 2009.
 Ho pertanto chiesto la celere fissazione dell’udienza dell’udienza di merito e, nel gennaio di quest’anno, il Tar ha accolto definitivamente nel merito il ricorso. Ho inviato un fax alla Questura di Treviso in data 17.01 allegando la sentenza e chiedendo un riscontro in ordine alla posizione della mia assistita, missiva rimasta ad oggi lettera morta. Stando così le cose, provvederò a notificare nei prossimi giorni diffida a provvedere alla Questura di Treviso e, decorsi trenta giorni, nell’ulteriore caso in cui non vi fossero vi fossero riscontri, provvederò a presentare giudizio di ottemperanza per la nomina di un commissario ad acta, unitamente a denuncia per omissione d’atti d’ufficio nei confronti del Questore di Treviso».
 Specifico, dunque, come la dichiarazione relativa alla denuncia per omissione d’atti d’ufficio nei confronti del Questore di Treviso sia stata dal sottoscritto pronunciata nella sola eventualità di un protrarsi dell’inerzia della P.A. incaricata, anche a seguito di diffida a provvedere; ogni diversa diversa trascrizione delle succitate dichiarazioni, dunque, deve intendersi un mero fraintendimento. Per completezza mi preme comunicarvi che, a seguito di contatti con gli uffici della Questura di Treviso, mi è stato reso noto che gli stessi faranno tutto quanto è nelle loro possibilità per dar corso, in modo tempestivo, alla sentenza del Tar.
Domenico Tambasco Avvocato
LA VERTENZA
Poste e servizi in appalto
«L’allarme resta alto»

 In risposta all’articolo del 29 dicembre 2010 nel quale Poste Italiane invitava i lavoratori «a dormire sonni tranquilli» ribadiamo che la denuncia fatta dall’ADL-USB si basa su ineluttabili dati di fatto. In documenti ufficiali si parla chiaramente di esternalizzazione ad Agenzie di Recapito e Società Accollatarie dell’attività, Questo è già avvenuto con gli oggetti a firma (raccomandate) e sarà esteso nei prossimi mesi anche ai quotidiani per il sabato. Si vuoi far passare sotto silenzio il seguito di un progetto di ristrutturazione già costato la perdita di 5.800 zone di recapito a livello nazionale (11 nella sola Treviso) e che sarà pagato solo dai lavoratori e dai cittadini utenti, tutto questo prendendo a pretesto le normative europee sulle privatizzazioni
Associazione Difesa Lavoratori Unione Sindacale di Base Treviso
TREVISO
Grazie al dottor Valtorta
e al personale del Ca’Foncello

 Attraverso il vostro giornale desidero esprimere un caloroso ringraziamento al Reparto di Oculistica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
 In particolare modo desidero ringraziare il dr. Francesco Valtorta e tutto il personale medico e paramedico per la loro professionalità e cordialità.
- Famiglia Russotto   Treviso