NAPOLI. Non sono bastati i desideri sotto lalbero dei cittadini, così come non sono bastati i troppi annunci a ripulire Napoli e i centri della provincia dai rifiuti. A Santo Stefano, il giorno dopo il cenone della vigilia e il pranzo della tradizione, per alleggerire la città sommersa dellimmondizia è stato necessario far tornare in strada lesercito. I militari hanno rimosso in mattinata 50 tonnellate di spazzatura: unazione importante, ma limitata rispetto alle necessità, con 1500 tonnellate a terra, cento in più rispetto al 25 dicembre.
Lemergenza nellemergenza è stata determinata dalla chiusura per due giorni degli impianti Stir, che effettuano la tritovagliatura e limballaggio. Ieri gli stabilimenti hanno riaperto in via straordinaria per mezza giornata, consentendo nella notte di raccogliere circa 1300 tonnellate di immondizia - la quantità prodotta in un giorno - e di liberare una ventina di autocompattatori che dalla viglia di Natale non avevano potuto conferire il carico alla discarica di Chiaiano. Anche nellunico impianto in funzione durante il fine settimana festivo, tuttavia, sono stati registrati alcuni problemi tecnici che non hanno permesso di sversare oltre le 600 tonnellate. Conferimenti anche a Santa Maria Capua Vetere (200 tonnellate) e nello Stir di Caivano (300).
Gli uomini del Genio e quelli della Sanità militare, coordinati dal generale Antonio Monaco, sono intervenuti in via Don Bosco e in via Umberto Maddalena, ma la città si avvia al Capodanno senza più speranze in soluzioni rapide. Lamministrazione ha invitato i cittadini a non buttare, almeno fino a oggi, gli imballaggi, carta e cartone, per non peggiorare la situazione.
Soffocano insieme al capoluogo anche molti comuni dellhinterland, a partire da Terzigno, epicentro della protesta: nelle strade ci sarebbero circa 17 mila tonnellate non raccolte. «La crisi è drammatica e la Provincia è completamente assente» accusa il segretario regionale del Pd Enzo Amendola. Antonio Di Pietro attacca Silvio Berlusconi parlando di «balle natalizie»: «Il premier deve assumersi le sue responsabilità e invece prende in giro tutti con false teorie del complotto».
«Ho il fondato timore che ci sia una manovra politica per far credere che lintervento del governo non sia stato risolutivo» aveva detto il Cavaliere durante la conferenza stampa di fine anno. «Lunico complotto evidente è quello di Berlusconi contro Napoli» afferma il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. «Prima aveva detto che tutto sarebbe stato risolto in 10 giorni, poi in 3 e durante la conferenza stampa in 58: numeri buoni per il Lotto». Ci pensa Francesco Casoli, senatore Pdl, a rispedire le accuse al mittente, puntando il dito contro il sindaco Rosa Russo Iervolino «incapace di gestire la situazione». «La competenza è di Regione e Province, tutte guidate dal centrodestra» ribatte il Pd. Un rimpallo di responsabilità in cui il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli coinvolge la società di gestione del servizio, Asìa: «Organizzazione inadeguata e mezzi scarsi».
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