26 novembre 2010 —
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sezione: Attualità
ROMA. Colosseo, Torre di Pisa, Mole Antonelliana: i monumenti-simbolo del Belpaese sono diventati ieri testimonial di rango della protesta del mondo universitario contro la riforma degli atenei.
Ieri mattina alcune decine di studenti universitari si sono staccati da un corteo di circa 2.000 persone e sono entrati allinterno della Torre Pendente in piazza dei Miracoli, a Pisa. Allesterno centinaia di loro hanno formato un cordone umano per impedire laccesso ai turisti. Dal penultimo anello i giovani hanno poi calato uno striscione con la scritta «No alla riforma». La Torre è stata chiusa e i turisti fatti uscire. Nella piazza centinaia di curiosi hanno seguito la protesta immortalandola con macchine fotografiche e telefonini.
A Roma decine e decine di studenti, distaccandosi dal corteo contro i tagli allistruzione, sono entrati allinterno del Colosseo, scavalcando i tornelli. I ragazzi si sono affacciati dal secondo anello del Colosseo e hanno esposto uno striscione («Nessun taglio, nessun profitto»). Hanno poi dato vita a un corteo allinterno dellAnfiteatro Flavio al grido di «Siamo noi i veri leoni» accendendo fumogeni rossi, tra lo stupore dei turisti. Terminata la performance, gli studenti hanno annunciato in coro «occuperemo il Vaticano».
A Torino occupata la Mole Antonelliana, edificio simbolo della città. I manifestanti sono entrati nellatrio della Mole, sede del museo nazionale del cinema, dove hanno affisso striscioni scandendo slogan e battendo su pentole e tamburi.
Anche a Siena cè stato un tentativo di srotolare uno striscione dalla Torre del Mangia ma lintervento di agenti della Digos ha bloccato lazione.
È una protesta tenace e audace quella che anche ieri è andata in scena. Studenti e ricercatori hanno continuato a occupare facoltà e tetti di atenei e a far sentire le loro ragioni sfilando in corteo in diverse città.
A Milano protesta allAgenzia delle Entrate. Un gruppo di studenti si è sfilato dal corteo cittadino ed è entrato nella sede dellAgenzia delle Entrate: dal grande balcone soprastante allingresso hanno srotolato uno striscione con la scritta Più soldi alla scuola meno alla guerra.
Scontri a Firenze e Torino. Lancio di uova contro la polizia da parte degli studenti dei collettivi di sinistra che al Polo scientifico delluniversità di Firenze hanno protestato per la presenza del sottosegretario Daniela Santanché a un convegno; contusi tre studenti e due agenti. Lancio di oggetti, uova, fumogeni e monetine, contro la polizia e la sede della Regione anche a Torino, in piazza Castello.
Venditti e Vendola sul tetto a Roma. Antonello Venditti e Nichi Vendola sono saliti sul tetto della facoltà di Architettura di Roma 3, per solidarizzare con i ricercatori precari che protestano ormai da due giorni. Nel pomeriggio è salita anche una folta delegazione di Futuro e Libertà. Nella capitale è proseguito anche il presidio davanti a Montecitorio per buona parte della mattinata, con il centro storico blindato per il corteo degli studenti. Rinviata la cerimonia di inaugurazione dellanno accademico della Sapienza.
A Bari e Trieste labbraccio agli atenei. Nella città pugliese una catena umana di docenti, ricercatori e studenti, amministratori locali, politici e sindacalisti ha avvolto in un abbraccio simbolico il palazzo dellateneo. Analoga iniziativa a Trieste.
Sul tetto ad Ancona. Studenti e ricercatori sono saliti sul tetto della facoltà di Ingegneria dellUniversità Politecnica delle Marche ad Ancona. Sul tetto è salito anche il preside della facoltà.
«Chiuso per lutto» a Napoli. Gli studenti dellOrientale di Napoli hanno occupato Palazzo Giusso, sede dellAteneo. Sul portone dingresso è stato affisso il cartello «Chiuso per lutto». Tetti occupati anche a Palermo, Messina, Salerno, Milano, Parma. Presidio a Genova, protesta degli studenti alla Cà Foscari di Venezia, occupati i rettorati di Ferrara e di Udine, occupati la stazione San Rossore di Pisa. (a.g.)