08 settembre 2010 —
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sezione: Provincia
SANTA LUCIA. Rimasto senza voce, guarisce dopo la richiesta di una grazia a Fra Claudio. Alcuni mesi fa Gianpaolo Giacomini è rimasto senza voce. Si è così recato a fare una visita presso il reparto di otorinolaringoiatria dellospedale di Vittorio Veneto. I medici hanno emesso una prima diagnosi: un polipo, una ciste o un tumore. Questa la causa della perdita della voce. Unestate dolorosa per il settantunenne e per sua moglie Bruna. Poi, un giorno Gianpaolo è passato davanti alla chiesa di Santa Lucia. «Io sono credente, ma non praticante ma sono tuo compaesano - ha detto Giacomini invocando il beato - dammi un aiuto perché ho paura del tumore». E improvvisamente, quando le campane hanno rintoccato lora di mezzogiorno, Gianpaolo ha provato a parlare ed è riuscito a farlo normalmente, come non accadeva da mesi. «Mi ha chiamato, Bruna, e ha parlato bene, come sempre, io ho pianto tanto, tanto, come ho pregato tanto», ha ricordato la moglie. Neanche i medici sanno darsi una spiegazione scientifica della scomparsa, per tre quarti, di quello che sembrava un polipo. Ora anche la chiesa, nel processo di canonizzazione del frate-scultore, si interroga sul possibile prodigio. Anzi, su un altro possibile miracolo a firma di Fra Claudio. Riccardo Granzotto, questo il nome alla nascita, durante il periodo di vita religiosa si era dedicato soprattutto alla scultura, realizzando innumerevoli opere religiose. Morì nel 1947. Grazie alla verifica di una miracolosa guarigione di un ragazzo vicentino, il 20 novembre 1994, la Chiesa lo innalza tra le schiere dei Beati. Nel 2000, un altro presunto miracolo, della moltiplicazione delle ostie. Sono molto numerosi in tutta la Marca i fedeli del Beato di Santa Lucia, conosciuto anche allestero. (sa.b.)