Prefettura all'Appiani a settembre

Entro ottobre la Prefettura dovrà essere nella Cittadella Appiani. In caso contrario, dal primo del mese, ogni giorno di permaneza negli uffici di piazza dei Signori, costerà al presidente Muraro 500 euro di multa. Sono i nuovi termini dell'accordo tra Comune di Treviso, Fondazione Cassamarca e Provincia. Gobbo, De Poli e Muraro hanno dovuto riscriverlo: delle scadenze fissate tre anni fa non ce n'era una rispettata.
Prefettura.Provincia e Fondazione devono sottoscrivere il contratto di compravendita entro il mese. Poi deve scattare il trasloco. «La Provincia si impegna ad addivenire allo spostamento degli uffici entro ottobre 2010», recita il contratto. Altrimenti multa. Poi che succederà? Sarà il Comune ad effettuare i lavori di ristrutturazione dell'immobile e trasferirvi parte dei propri uffici.
Piazza Duomo.Ex tribunale, carceri, sede dei vigili e giudice di pace dovranno essere ceduti (vuoti) a Fondazione Cassamarca entro 6 mesi (non più 120 giorni) da quando De Poli comunicherà che all'Appiani sono agibili gli spazi riservati al Comune. Gli uffici del welfare (oggi al Duomo) finiranno nella Cittadella? Tutto da vedere. Certo è solo il termine inderogabile entro il quale dovranno essere trasferiti dall'ex tribunale: 30 giugno 2012. Ca'Spineda, nuova proprietaria del complesso fronte Duomo, lo «valorizzerà» trasformandolo in hotel e residenze di pregio.
Soldi.Fondazione compra il Duomo da Ca'Sugana (16 milioni), Ca'Sugana acquista la Prefettura da Fondazione (11 milioni e rotti) che fa la parte della «proprietaria» solo perchè ha già anticipato la cifra alla Provincia (titolare dell'immobile») per farla rifiatare dopo l'«affare» del Sant'Artemio. Avanzano 5,3 milioni con cui Fondazione ripagherà i lavori svolti da Ca'Sugana per restaurare la Prefettura e ai quali aggiungerà altri 3,3 milioni. Il restauro, già pianificato dal Comune, vale 8.650.000 euro.
Polemica.Mercoledi si vota. Non c'è altro tempo. Ma la polemica è già alta. «Il complesso di piazza Duomo è l'unica area del centro storico che si presata a una riqualificazione per la città, e non per Fondazione - attacca Sinistra Trevigiana - questa non è valorizzazione, è interesse privato e basta. Con i notevoli ricavi che la Fondazione Cassamarca fa in città grazie alla condiscendenza della amministrazione, si faccia qualche alloggi per anmziani in più. Altro che hotel». (f.d.w.)