ARCHIVIO la tribuna di Treviso dal 2003

Morti marito e moglie


 PONZANO. Hanno visto la morte piombare alle loro spalle, raggiungerli mentre speravano di passare un pomeriggio insieme all’adorato figlio, facendo shopping al centro commerciale. Ancora una volta le strade-killer della Marca hanno gettato nel dramma un’intera famiglia di Merlengo: Silvano Furlanetto, 69 anni, e la moglie Giancarla Caldato, 65, sono rimasti vittime dell’incidente mortale accaduto domenica pomeriggio a Castelfranco, all’incrocio tra la circonvallazione est e via del Commercio, all’altezza dell’impianto semaforico del ristorante Barbesin. Uno schianto che ha gettato nel dramma un’intera comunità. Erano le ore 15.30 quando i due coniugi, assieme al figlio Adriano, 42 anni, stavano percorrendo la regionale Postumia a bordo della loro Ford Fiesta grigia per andare a far compere, come erano soliti fare durante i giorni di festa, al Mercatone Uno. Arrivati all’incrocio provenendo da Treviso, si erano fermati al semaforo rosso, appena dietro a una Fiat Panda guidata da una donna, pronti per girare a sinistra: alla guida, come al solito, c’era Adriano. Che non ha fatto nemmeno in tempo ad accorgersi di ciò che stava per accadere: quando è scattato il verde hanno iniziato a muoversi, ma alla loro destra stava arrivando un bolide che sfreccia a forte velocità. Era l’Audi A4 Sw nera guidata da S.E., di Sandrigo. La donna doveva proseguire dritto, ma ha sbagliato traiettoria e si è schiantata sul paraurti posteriore destro dell’auto guidata da Adriano Furlanetto. Uno scontro che ha innescato una carambola spettacolare: la Fiesta è finita come un missile contro la Panda che la precedeva mentre dalla direzione opposta stava arrivando la Citroen Xsara guidata da E.Y., un 40enne di Loreggia che, assieme alla moglie, per evitare l’incidente si è lanciato sulla destra ma si è schiantato contro un palo dell’Enel. Quattro, quindi, le auto coinvolte, con i passeggeri della Fiesta ad avere la peggio. E’ lo stesso Adriano Furlanetto ad accorgersi che la situazione è drammatica: i genitori non rispondevano, erano incoscienti dopo il violento schianto. Un automobilista di passaggio ha avvisato immediatamente il 118: il Suem di Treviso si è precipitato sul posto con un’ambulanza e l’elisoccorso. La paziente più grave, Giancarla Caldato, è stata infatti trasferita immediatamente all’ospedale di Mestre: le ferite riportate nelle schianto sono state però devastanti, la donna è morta nel reparto di Terapia intensiva alle 18.15. E’ invece un’ambulanza a correre disperatamente verso l’ospedale Ca’ Foncello per cercare di salvare la vita di Silvano Furlanetto. Ma anche per lui i traumi riportati sono letali: è spirato alle 20.50 di domenica sera all’ospedale di Treviso. Il figlio Adriano, ferito in modo lieve, viene ricoverato a Castelfranco, così come le altre tre persone coinvolte nell’incidente. Sul posto è arrivata immediatamente anche una pattuglia dei vigili urbani di Castelfranco, che hanno effettuato i rilievi di rito e hanno poi ricostruito l’esatta dinamica dello schianto mortale, lavorando assieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, mentre il traffico rimaneva bloccato per diverse ore, creando lunghe code. Il fascicolo dell’incidente è arrivato in Procura: già domenica pomeriggio il sostituto procuratore Giovanni Valmassoi ha disposto il sequestro dei veicoli coinvolti per compiere tutti gli accertamenti.
 Silvano Furlanetto e Giancarla Caldato vivevano con il figlio Adriano al secondo piano di una palazzina di via degli Alpini 1, di fronte allo stadio Pizzolon. La coppia lascia anche la figlia Roberta e l’adorato nipotino.
  - Massimo Guerretta