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La Cantina deve demolire l’abuso

 MONTEBELLUNA. Mannaia sulla Cantina Sociale Montelliana e dei Colli Asolani. Dovrà demolire l’ultimo capannone realizzato per ampliare l’area a magazzino e vinificazione. E’ stato accertato infatti che si tratta di un abuso edilizio. E neppure sanabile perchè si trova in zona soggetta a vincolo ambientale. Le strutture della cantina sono infatti a Caonada, ai piedi del Montello, a nord della «Marosticana-Schiavonesca Priula», oltre la quale vige il vincolo della Sovrintendenza.
 A dare origine agli accertamenti del Comune è stata una lettera anonima, ma questa volta il «corvo» ha centrato il bersaglio, come hanno accertato gli uffici dell’urbanistica. Una lettera inviata al dirigente del settore e a ciascuno dei consiglieri comunali che fanno parte della commissione. Insomma, il corvo voleva proprio che scoppiasse il caso e c’è riuscito. Tanto che dalla lettera anonima all’accertamento i tempi sono stati veloci. Ricevuta la segnalazione, dal comune sono partiti gli accertamenti e, riscontrato che la lettera anonima diceva il vero, è stato predisposto il provvedimento di abbattimento del capannone abusivo. Settore urbanistica e tecnico della cantina si sono parlati per capire come era potuto accadere: a quanto pare la cooperativa ha avuto troppa fretta di alzare i muri. Aveva sì presentato il progetto, ma quando il capannone era già stato innalzato. «Forse è sanabile la parte interrata, ma quella fuori terra no - dice Laura Puppato, referato dell’urbanistica - forse potranno recuperare la parte prefabbricata, ma il resto no, perché siamo in zona soggetta a vincolo ambientale, la Sovrintendenza è già stata informata e non si può far altro che procedere con l’ordine di demolizione». Un danno di notevole entità per la Cantina Sociale Montelliana e dei Colli Asolani, causato dalla troppa fretta e da una lettera anonima che ha fatto scattare l’indagine. «Da quanto ho capito - aggiunge la Puppato - hanno realizzato l’ampliamento senza attendere l’approvazione del progetto perché avevano bisogno di ulteriore spazio per la vinificazione dal momento che si avvicinava il periodo della vendemmia. Posso capire che i tempi burocratici possano essere lunghi rispetto alle esigenze produttive, ma non si possono prendere scorciatoie». (e.f.)

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