Ex tribunale, parte il ricorso al Capo dello Stato

Ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il risiko immobiliare tra Comune e Fondazione Cassamarca. Lo hanno presentato Luigi Calesso ed Anna Mirra, rappresentanti de «Un'altra Treviso», che si rivolgono a Napolitano per bloccare la vendita in particolare dell'ex tribunale. Mirra e Calesso fanno riferimento a una recente sentenza della Corte Costituzionale che annulla le norme richiamate dal Comune per dare il via libera al risiko.
«Com'è noto - scrivono i due esponenti di Un'altra Treviso - la sentenza della Corte Costituzionale n. 340 del 30 dicembre 2009 ha dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 58, comma 2, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008. Quello che è stato cassato è il riferimento normativo delle delibere del Consiglio Comunale n. 15 del 27 maggio 2009 e, soprattutto, n. 67 del 18 dicembre 2009 con cui è stato varato il piano di alienazioni immobiliari del Comune che riguarda, tra gli altri immobili, l'ex-tribunale, le ex-carceri, l'ex-giudice conciliatore e l'ex-polizia municipale e la variazione della loro destinazione urbanistica (prima era a servizi pubblici): ad albergo per il tribunale, a residenza di lusso per gli altri tre edifici». In pratica la Corte Costituzionale ha stabilito che in materie urbanistiche lo Stato ha soltanto il potere di fissare i principi fondamentali, spettando alle Regioni il potere di emanare la normativa di dettaglio. Mirra e Calesso aggiungono di aver fatto ricorso al Capo dello Stato «di fronte all'atteggiamento di sostanziale indifferenza nei confronti della sentenza della Corte da parte dell'amministrazione comunale. Con il ricorso contro la delibera vogliamo bloccare l'iter amministrativo dello scambio immobiliare tra Comune e Cassamarca riguardante il complesso di piazza Duomo perché riteniamo che quella del complesso dell'ex-tribunale sia una cessione che consegna alla Fondazione Cassamarca l'unica area del centro storico in cui era possibile un'operazione di riqualificazione urbanistica a servizio delle esigenze non della Fondazione Cassamarca ma della città e del suo centro storico: spazi per la cultura e la socialità, i giovani e l'associazionismo, residenze per gli anziani».