la tribuna di Treviso — 24 marzo 2010
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sezione: NAZIONALE
TREVISO. Grillini spaccati in due, è guerra legale. La vecchia guardia delle liste civiche non riconosce il Movimento 5 Stelle messo in piedi da Grillo per le regionali, Movimento che replica: «Ci attacca gente che non fa più parte dei grillini». E insomma una situazione incandescente. A rompere il velo, ieri, una lettera contro Borrelli: «Grillo ci ha imposto la candidatura di Borrelli a governatore del Veneto, come ha imposto i candidati nelle altre province che vanno al voto, ignorando i coordinamenti regionali. Non ci stiamo». A lanciare laccusa è Franco Dal Col, uno dei firmatari (insieme a Dante Faraoni, Francesca Brotto, Walter Tressoldi e Maurizio dEste) del documento contro Borrelli, leader del Movimento 5 Stelle. «A nome della vecchia guardia - ribadisce Dal Col - denunciamo un atteggiamento per nulla democratico da parte di Grillo, sia in merito alla nascita del Movimento 5 Stelle per le regionali sia nella scelta dei candidati. Quello che noi ex candidati sindaci delle civiche del 2008 vogliamo sottolineare sono le modalità di costituzione del movimento capeggiato da Borrelli: nel 2008 avevamo costituito un coordinamento regionale e un coordinamento nazionale al quale Borrelli non ha mai accettato di aderire. Borrelli, nominato da Grillo, ha deciso di ascoltare ed eseguire pedissequamente gli ordini di scuderia in barba al certosino lavoro fatto da noi. Da qui la spaccatura del movimento già dalla fine del 2009. Per amarezza, tanti di noi hanno lasciato o si sono messi in stand by, altri hanno guardato allItalia dei Valori». Insomma: mentre le liste civiche avrebbero mantenuto la loro coerenza, il Movimento 5 Stelle avrebbe deragliato. La replica di Borrelli: «Questa gente non appartiene più al nostro movimento: o ha lasciato o è passata con Di Pietro usando però ancora limmagine di Beppe Grillo, e infatti Grillo ha mosso gli avvocati».
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Alessandro Zago