Appartamenti di lusso alle ex carceri

Era noto che Fondazione Cassamarca volesse trasformare l'ex tribunale di piazza Duomo in un albergo. Meno che avrebbe avuto il permesso di trasformare gli immobili collegati ad esso in appartamenti di lusso. A decretarlo è una delibera approvata dalla giunta che cambia le destinazioni d'uso dell'intero complesso urbanistico, spianando la strada a Ca' Spineda.
Quello firmato dall'esecutivo è l'atto che avvia materialmente il cosiddetto «risiko immobiliare» disegnato nel 2007 da Ca' Sugana, Fondazione Cassamarca e Provincia di Treviso. L'accordo, tra tanti passaggi di chiavi, prevede che il Comune venda a Fondazione l'intero complesso immobiliare fronte Duomo (ex tribunale, ex carceri asburgiche, lo stabile che ospitava il giudice conciliatore - ossia il palazzo di Progetto giovani - e l'ex caserma dei vigili urbani) per acquistare da questa lo stabile della Prefettura di piazza dei Signori, ma perfettamente restaurato. Valore del concambio: circa 16 milioni di euro. Obiettivo? Dare al Comune una sede istituzionale di tutto rispetto e riqualificare immobili ad oggi poco utilizzati visto che davanti al Duomo, da qualche anno a questa parte, l'unico edificio in uso è l'ex tribunale, sede di uffici comunali.
Per velocizzare i tempi dell'operazione, la giunta del sindaco Gobbo non ha fatto altro che inserire gli edifici davanti al Duomo nel «piano alienazioni» previsto dal decreto legge del giugno 2008, ottenendo cosi la possibilità di variare, sul posto, la destinazione d'uso degli stabili mettendo nelle mani dei possibili acquirenti (in questo caso solo Fondazione Cassamarca) delle cubature pronte all'uso.
E qui spunta la sorpresa: fino ad oggi infatti era noto che Ca' Spineda puntasse solo a trasformare l'ex tribunale in un albergo, meno che avrebbe potuto costruire anche appartamenti di varia metratura tutt'attorno.
L'atto di giunta è però molto chiaro: per l'ex tribunale, fino a qualche giorno fa immobile destinato a «uffici o attività di interesse pubblico» (ufficialmente zona AS), l'esecutivo crea un regolamento ad hoc: «E' ammessa solo la destinazione d'uso recettiva». Blindando di fatto il progetto alberghiero di Fondazione.
Il resto? Rivoluzione in corsa anche li: ex carceri ed ex comando dei vigili avrebbero avuto destinazione di «pubblico interesse» cosi come l'ex tribunale, solo lo stabile del giudice di pace, una volta dismesso l'ufficio, poteva avere vocazione residenziale. Il Comune che ha fatto? Ha dato a tutti e tre gli edifici destinazione «A2», ovvero residenziale piena.
Per Fondazione è un colpaccio. Incassa albergo fonte Duomo e appartamenti nel pieno centro di Treviso praticamente «chiavi in mano». Un'operazione immobiliare seconda solo alla realizzazione del Quartiere Latino e dalle cubature tutt'altro che trascurabili. Se per quanto riguarda l'albergo Fondazione non ha mai celato l'intenzione di puntare in alto, per ciò che riguarda gli appartamenti si sa poco o nulla, ma visto il contesto sembra che Ca' Spineda non voglia badare a spese. Per avviare il cantiere, ammesso ci sia subito la liquidità per effettuare i lavori, non resta che organizzare il piano logistico necessario a svuotare l'ex tribunale e la Prefettura. A Ca' Sugana si è già svolta una serie di incontri utile a pianificare l'operazione, ma un cronoprogramma ancora non c'è. Tantomeno un'idea di quali uffici del Comune traslocare alla Prefettura di piazza dei Signori.

(Federico de Wolanski)