Stivali anti-acqua alta e dispenser

Una sedia componibile stile «cubo di Rubik» vince il concorso «La tua idea, la tua impresa», promosso dalla Provincia. Ma alla ribalta salgono anche un dispositivo per migliorare del 30% la prestazione dei pannelli solari e gli stivali «usa e getta» contro l'acqua alta a Venezia, con tanto di possibili dispenser da collocare nella città lagunare. I «geni» incoronati ieri a Sant'Artemio, in una cerimonia molto infomrale, hanno 27, 22 e 19 anni, e anche anagraficamente segnano la nuova frontiera dell'imprenditoria trevigiana: energie rinnovabili, servizio, creatività del design. Altrettante coordinate.
Il primo premio di 5 mila euro è andato ad Andrea Citton di Motta di Livenza, 27 anni, dipendente nell'ufficio tecnico di un'azienda di mobili. Ha dedicato tutto il suo tempo libero per ideare una vera e propria sedia modulare, che all'occorrenza può trasformarsi in un porta giochi per bambini o in un funzionalossimo cassettone porta tutto. L'idea innovativa è stata marchiata anche nel design. La sedia è un cubo ispirato al cubo di Rubik che impazzana nei primi anni'80: le superfici sono ricoperte di quadrati in eco pelle, abbinabili in trenta colori e fantasie diverse.
«Lavoro nel mondo del mobile, la nostra carenza più rilevante è la mancanza della possibilità di personalizzare l'elemento d'arredo - spiega Citton - Questo è un prodotto che può essere 'vestito"». E' stato premiato con 1.500 euro Alan Franklin Sperandio, 19 anni, di Vittorio Veneto. Ha creato un dispositivo automatico di orientamento azimutale per pannelli solari termici: si potranno inclinare a 15, 30 e 55 gradi del pannello sul tetto delle case per migliorare il rendimento medio stagionale, grazie a un recupero maggiore di energia e al risparmio energetico. C'è anche un dispositivo «anti-passero»: attraverso gli ultrasuoni i volatili che si troveranno fra pannello e tetto al momento dell'abbassamento verranno irrimediabilmente cacciati. I risultati sono un maggiore recupero dell'energia del 20-30%.
Infine Davide Derton, 22 anni, di Altivole, anch'egli premiato con 1.500 euro. Ha ideato gli stivali usa e getta per l'acqua alta. Sono in materiale termosaldato, non pesante e resistente, possono essere anche piegati in un piccolo contenitore, e comperati a una macchina distributrice.
«Il tessuto costa dai 3 ai 4 euro - spiega Derton - Il problema è trovare le aziende che vogliono produrre il brevetto su larga scala e investire sulle nuove proposte. Nessuno è diposto a rischiare su queste idee». Insomma le idee ci sono, ma manca chi le realizza anche a Nordest. «Dobbiamo sostenere tutte quelle iniziative imprenditoriali coraggiose che puntano sull'innovazione e la creatività, soprattutto quando a proporle sono i nostri giovani - dice Leonardo Muraro, presidente della Provincia - In Italia bisogna snellire la burocrazia che ostacola le nostre imprese. E in Europa serve una regolamentazione che equipari la pressione fiscale». Nella giuria del concorso - era la quarta edizione, 50 i partecipanti - anche Confartigianato. «Occorre che l'impresa artigiana recuperi competitività - ha concluso Pierluigi Buriollo, dell'associazione - Questi sono talenti da valorizzare».

(Laura Canzian)