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Inceneritori, Azzolini pronto all’esproprio

 MOGLIANO. Il Comune intende espropriare le aree destinate ad ospitare l’inceneritore in via Degli Angeli a Bonisiolo. Nei piani del sindaco Giovanni Azzolini, da sempre contrario alla proposta degli industriali trevigiani, c’è la realizzazione di una struttura sportiva: «Al posto dell’inceneritore, appena fuori dal Passante, voglio realizzare uno stadio da ventimila posti - spiega il primo cittadino moglianese - Potrebbe essere messo a disposizione anche del Treviso o del Venezia ma nasce per il rugby. A Mogliano abbiamo un grande rapporto con la federazione nazionale, ospititamo l’Accademia del Rugby, abbiamo una grande squadra che milita ai vertici in serie A ed è destinata a finire in top ten l’anno prossimo. Il Veneto può ambire ad avere un grande stadio per ospitare le partite del Sei Nazioni. Dove? - si chiede Azzolini - proprio all’uscita dell’autostrada, dove ora si vuole costruire l’inceneritore». Oltre ai manifesti, alla creazione di una commissione speciale ad hoc e alla più volte annunciata battaglia legale, Giovanni Azzolini, intende dunque sfruttare un’opera di interesse pubblico per mettere i bastoni fra le ruote all’iter dell’inceneritore. Anche a Mogliano, nella frazione di Bonisiolo, i terreni interessati dall’inceneritore di Unindustria sono oggetto di un preliminare d’acquisto. La Rea Green holding di Giuseppe Grossi, partner bergamasca del progetto, si è così assicurata i terreni dove dovrebbe sorgere il mega impianto. Ma l’interesse pubblico di un’opera strategica come uno stadio potrebbe mandare tutto in fumo: «Faremo un esproprio - spiega Azzolini - si mette nel piano delle opere pubbliche e si espropria per interesse pubblico. Porterò avanti questa ipotesi con convizione, si tratta di una grande opera pubblica, almeno 25 o 30 milioni di euro di valore, da realizzare di concerto con soggetti privati». L’ennesimo annuncio di Azzolini? «Mi sono già incontrato con il presidente della federazione nazionale Giancarlo Dondi - risponde - sarà un struttura dimensionata per la nostra nazionale, sotto allo stadio prevedo uno spazio di negozi e ristoranti, che non rimanga aperto solo la domenica ogni 15 giorni, ma 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con diversi tipi di attività. La viabilità sarebbe la stessa identica prevista per l’inceneritore, il cui progetto prevede un’apposita uscita dal passante».
 Dello stadio a Mogliano si parla da diversi anni, ma la vicinanza con Tessera, dove dovrebbe sorgere quello del Venezia calcio, ha sempre sollevato molte perplessità.
 Intanto continua la mobilitazione dei comitati e della politica locale. Ieri si è svolto l’ennesimo gazebo di sensibilizzazione in piazza e nei giorni scorsi l’Italia dei Valori, con l’appoggio degli altri gruppi di centro sinistra, ha chiesto un consiglio comunale urgente proprio sull’inceneritore: «Il tempo stringe - fa notare Leonardo Corò dell’Idv - ho chiesto la convocazione di una seduta aperta e di invitare tutti i capigruppo del consiglio regionale al fine di poterne valutare la loro posizione in merito al progetto. Saranno chiamati a votare - spiega Corò - sull’eventuale via libera a questo progetto e pensiamo sia giusto aprire un confronto anche con loro».
- (Matteo Marcon)