Treviso esulta. E torna sul mercato


di Emanuele Spironello
A Lancenigo ieri pomeriggio l'aria era frizzante. Dopo quasi tre settimane di lavoro «a vuoto» i ragazzi del «nuovo» Treviso hanno stampato in faccia il sorriso di un bimbo a cui hanno appena ridato il giocattolo che gli avevano tolto dalle mani.
Finalmente c'è la certezza che i loro sforzi potranno essere messi in pratica giocando in Eccellenza. Adesso la società sta cercando di trovare l'accordo economico con ognuno dei giocatori che fino a questo momento si erano allenati a gettone. «Siamo contenti noi e lo sono anche i giocatori - il commento del presidente Edy Sartori - Adesso vediamo di risolvere la questione tesseramento con i giocatori ma credo e spero che non ci siano particolari problemi. Sarà un rosa che andrà integrata ma le basi ci sono già».
E i perni su cui la squadra si potrà fondare sono Andrea Boscolo, il capitano (anche se a Susegana al suo posto la fascia l'ha indossata Piero Agnoletto); Luca Conean, il regista, l'uomo dai piedi buoni su cui si accentrerà il gioco in fase di impostazione, che è chiamato alla stagione del rilancio e della sua consacrazione vista la giovane età (22 anni); il perno difensivo Mario Stancanelli, 32 anni, laterale con un passato di alta categoria (Triestina, Prato, Cittadella, Bassano, Sassuolo...). Senza tralasciare il portiere Riccardo Pezzato, 23 anni, ex nazionale di serie C, o altri giocatori usciti da vivai importanti come l'altro portiere Eros Favaretto e l'esterno d'attacco Davide Favaro (Milan), la punta Silotto (Siena), il terzino Francesco Cacco (Venezia, Pistoiese), e un occhio di riguardo a Nemansa Svraka, attaccante 24enne, che in amichevole ha già trovato il feeling con il gol, anche se a questo gruppo manca un vero e proprio bomber.
«La squadra andrà ritoccata, stiamo facendo delle valutazioni, di certo stiamo cercando una punta da gol» fa sapere Sartori, il resto del lavoro sul campo lo farà il tecnico Giorgio Rumignani. «Fino a ieri era difficile chiedere a questi ragazzi uno spirito di appartenenza, c'era chi andava e veniva e noi non potevamo obbligarli a restare, adesso la faccenda cambia radicalmente. Lo spirito è diverso e credo che la società sappia anche cosa dovrà fare per sistemare la rosa che in certi reparti va rinforzata in base alle possibilità e alle regole della categoria che prevedono 2 under in campo anzichè i 5 della serie D». Treviso riparte dall'Eccellenza, una categoria che non conosce e lo stesso vale per Rumignani. «Sono un novizio anch'io, ma le regole e il pallone sono uguali in tutti i campionati. Dico ai tifosi che il Treviso ce la metterà tutta per non regalare niente a nessuno e possibilmente anche per arrivare in testa.«