Reperti in piazza Meschio

VITTORIO VENETO.Dagli scavi del cantiere di piazza Meschio spuntano i resti di antiche mura. «Forse fondamenta di una vecchia strada - ipotizza Diego Pavan, uno dei responsabili del cantiere della Edilvi, impresa che sta realizzando il park sotterraneo - in ogni caso i reperti sono allo studio della Sovrintendenza per i beni archeologici del Veneto». Ieri mattina la funzionaria archeologa della Sovrintendenza Anna Larese ha effettuato un sopralluogo ai lavori di piazza Meschio in via Dante per vedere di persona i resti apparsi dalla terra. Con Larese era presente anche un altro archeologo. «I reperti sono emersi dal terreno durante gli scavi alcuni giorni fa - spiega Pavan della Edilvi - la procedura per l'esecuzione dei lavori prevedeva comunque l'obbligo della presenza in cantiere di un archeologo. Ora, alla luce di quanto emerso, proseguiamo nella realizzazione di quanto previsto ma attenendoci anche alle indicazioni che ci verranno dagli esperti della Sovrintendenza». Ieri in piazza Meschio la notizia del ritrovamento di alcuni tratti di muretto in sassi ha fatto commentare più di qualche residente, ma gli addetti ai lavori. Tra le ipotesi di chi ha visto il cantiere con i reperti, c'è anche quella che possa trattarsi di resti della vecchia chiesa di Meschio. L'attuale sorge infatti a pochi metri da dove è stato aperto il cantiere per fare posto a due piani di parcheggi interrati: in totale 140 posti auto, sia ad uso pubblico che privato. I lavori per la sistemazione di piazza Meschio, iniziati lo scorso giugno, rientrano in un Piruea, vedendo impegnati la ditta Edilvi e l'Istituto Cesana Malanotti. Il piano prevede, oltre al park interrato, il recupero della ex casa di riposo, la realizzazione di un centro edilizio a destinazione mista con appartamenti, negozi, uffici e la ridisegnazione della piazza. «I lavori alla ex casa di riposo sono a buon punto - spiega la ditta Edilvi - per quanto riguarda il ritrovamento dei pezzetti di muro, non ci sarà alcun arresto nei lavori ma un modo più attento di lavorare per ultimare l'opera». La riqualificazione della piazza punta a far sparire le auto, che fino a pochi mesi fa erano parcheggiate davanti e a lato della chiesa. I due piani di posti auto dovrebbero risolvere il problema dei parcheggi sia per i nuovi residenti del piano di recupero che per coloro che risiedono nel quartiere. Piazza Meschio è il secondo caso di intervento in città con park sotterraneo, voluto dall'amministrazione Scottà. Segue quanto è stato realizzato a Serravalle dove al Foro Boario sono operativi posti auto interrati, pur senza troppo successo, visto che il parcheggio è quasi sempre vuoto. In ogni caso davanti alla chiesa di Meschio qualche auto ci sarà sempre per permettere la partecipazione alle funzioni religiose.
(Stefania Rotella)