la tribuna di Treviso — 28 luglio 2009
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sezione: NAZIONALE
di Alessandro Zago TREVISO. «Carenza dorganico»: sotto questa voce si cela la zavorra più pesante della sanità trevigiana. Una mancanza di personale che costringe, da molti anni, lazienda sanitaria che ha vertice nel capoluogo a ricorrere a collaborazioni esterne di varia natura: si va dal classico camice bianco per il servizio di Guardia medica allo psicologo, dal biologo al ricercatore, dal prete di corsia allufficio stampa. Si tratta sia di libero professionisti che di Co.co.co. E così, solo nel 2008, lUsl 9 ha dovuto spendere quasi un milione e 800 mila euro (per la precisione: 1.726.581.60, lordi) solo per pagare una quarantina di «attività mediche» che il personale dellazienda sanitaria non ha potuto svolgere perché, appunto, sotto organico o privo di certe professionalità. Ma la carenza di organico è solo la punta delliceberg del capitolo «collaborazioni esterne e consulenze» che, sempre lo scorso anno, complessivamente ammontava a quasi 3 milioni e 400 mila euro, un elenco di nomi e cifre prodotto dalla stessa Usl 9 a seguito del diktat sulla trasparenza del ministro Renato Brunetta. Un capitolo di spesa pesante, per lazienda, però Michele Tessarin, direttore sanitario dellUsl 9, assicura che la situazione è sotto controllo, gestibile: «Alcune di queste collaborazioni esterne - dice Tessarin - vengono finanziate da associazioni, non da noi, come quella sulla ricerca contro la leucemia. In generale, comunque, stiamo parlando di una spesa totale per le collaborazioni esterne, per il 2008 e lo stesso 2009, assolutamente in linea con quella degli anni precedenti, se non in calo». Mentre per le assunzioni, come ricorda spesso il direttore generale dellUsl 9 Claudio Dario, è la stessa legge in materia (ma anche il bilancio) a porre rigidi paletti a fronte di un organico di quasi 600 medici che però, vista la forte richiesta di prestazioni sanitarie, non è più sufficiente. Ecco intanto una carrellata delle collaborazioni esterne dellUsl 9 per lanno 2008. Sotto la voce «attività medica per carenza di organico» troviamo molti stranieri. In nota spese ecco ad esempio i 15.480 euro per Muhammad Abdul Star , i 26 mila euro per Paul Bhatti , i 37.596 euro per Adnan Hadraj , i 75.180 euro di Tamara Stampalja ma anche i 109.300 euro (a testa) per Peter Bejda , Ivan Bracok , Frantisek Markovic e Jaroslav Vidan . Spesso si parla del servizio di Guardia medica. Per il dottor Vittorio Baggio doppio compenso: 44.300 euro per generica attività medica più altri 25.000 euro per lavoro legato alla banca dei tessuti regionale, forte capitolo di spesa, per il quale troviamo anche i 60 mila euro per Denis Fresch , ex sindaco di Istrana e i 50 mila per la biologa Maura Callegari ed Elisa Cogliati e i 53.996 euro per il biologo Elisa squizzato per il progetto Analidi. Difettano i tecnici di laboratorio, ma anche il campo della psicologia è sguarnito: Maria Francesca Bacchetto ha ricevuto 32.324 euro come farmacista di supporto al nucleo di ricerca clinica, mentre alla psicologa Cristina Bergamelli sono andati 41 mila euro per valutazioni neuropsicologiche. Ecco poi gli 8.225 euro per la psicologa Maria Pia Camporese per il lavoro in carcere e i 17.277 euro per Graziella Carli , esperta di disturbi alimentari e i 29.527 euro per Valter Carniello per il progetto regionale Iesa. Un altro psicologo, Manuela Messa , 18.750 euro, ha curato il progetto «Mamme libere dal fumo» mentre Alessio Russi ha preso 28.350 euro sempre per il progetto Iesa. E psicologa è pure Romina Zamburlin , 41 mila euro di compenso, che ha curato larea materno-infantile. Ma tra le collaborazioni esterne dellUsl 9 cè pure la voce «attività di assistenza religiosa»: a don Giovanni Bortignon, per il conforto spirituale ai malati e le messe, sono andati 74.868 euro lordi, spalmati però dal novembre 2008 allottobre 2011. Cè pure la voce «Medicina fiscale»: 11.875 euro per Luigi Orlandi , idem per Giovanni Pino . Non mancano neppure le collaborazioni esterne per supportare il settore amministrativo dellUsl 9: oltre 40 mila euro sono andati a Elena Procaccini , altri 59.992 a Mauro Rizzato e 77.724 a Silvia Valentini per curare i supporti informatico-amministrativi. Sempre nei paraggi, cè la tripletta, in più anni, di Mary Joanne Fleming : 44.615 euro per supporto amministrativo, 32mila euro per un altro supporto amministrativo e 19.536 euro sempre per lo stesso motivo. Terminiamo la rassegna con unaltra tripletta di spesa dellUsl 9, quella legata alla comunicazione, di varia natura: 55.080 euro lordi è il compenso di Fabio Bruno per curare lufficio stampa, un settore al quale vanno però ad aggiungersi le «relazioni con enti e istituzioni» svolte nel 2008, per 64.800 euro, da Stefano Cerniato , ex capogruppo azzurro a palazzo dei Trecento appartenente allarea di Carlo Archiutti, ma anche i 36 mila euro per Valentina Gobbetto , giustificati dalla voce in nota spese «sviluppo della comunicazione aziendale interna ed esterna».