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Azzolini-Zago, scontro prima del voto

 MOGLIANO. Lotta all’ultimo voto in vista del ballottaggio, ultime schermaglie in attesa del verdetto finale dei cittadini. Zago spedisce ai moglianesi cartoline personalizzate per residenza, mentre Azzolini invita i cittadini al referendum anti-Bottacin. E nella coalizione di Rita Fazzello, dopo la sconfitta, è iniziata la resa dei conti.
 Il primo affondo lo fa Zago: «Non bastano le buone idee, servono le persone per realizzarle, e i soldi - afferma criticando lo stile di Azzolini - la grande differenza tra me il mio avversario sta nel modo con cui è stata condotta questa campagna elettorale. Azzolini ha fatto tante promesse, troppe: ai cittadini della mia via ha detto che avrebbe allargato la strada e che avrebbe sistemato i fossi, ai vigili d’argento ha promesso il raddoppio dei loro rimborsi, ha annunciato il raddoppio del centro anziani, la realizzazione della nuova cittadella dello sport, del parco urbano, ha detto che comprerà tutti i negozi dell’area Sif. Ma con quali soldi? Tutti sono capaci a promettere, ho preferito conquistarmi voto per voto con la mia credibilità». E qui non manca il contrattacco dell’ex sindaco Azzolini: «Penso che Zago dovrebbe smetterla di dire cosa pensa di sè e debba rimettersi al giudizio della gente, la democrazia non è un gioco virtuale, contano i numeri - ribatte - la sua lista civica è al 7% e la nostra è quasi al 20%, la nostra è trasversale mentre la sua è sempre più schiacciata a sinistra. Noi ai concerti abbiamo raccolto 2000 euro e facciamo 1500 persone, lui raccoglie zero e fa 40 persone. Questi numeri dovrebbero farlo stare con i piedi per terra. Dice che siamo inconsistenti, ma ad essere inconsistente probabilmente è lui». Agli scambi di accuse nei faccia a faccia e sui giornali seguono le scorribande notturne dove capita che qualche manifesto venga strappato, o incollato sopra quello dell’avversario. Azzolini, con Zago, ci va giù pesante anche nell’ultima lettera ai cittadini: «E’ l’alfiere della politica di Bottacin capace solamente di offendere e distruggere per difendere gli interessi di pochi - attacca Azzolini - ha fatto da portavoce ai progetti degli immobiliaristi romani». Per Zago comunque è arrivato il tempo di guardare non più alla politica ma alla persona: «Azzolini insinua e divide, io racconto la verità e cerco di condividere - afferma Zago - l’elettore ha già espresso il voto politico al primo turno, ora deve votare la persona: io sono serio moderato, ho le mani libere e farò la migliore squadra possibile e le persone proverranno da molti ambiti della vita cittadina: sindacati, associazioni, volontariato, non solo politica». A proposito di squadra Azzolini precisa: «Nella mia giunta non c’è nessun posto per Lucia Tronchin (ex candidato Pdl, ndr), abbiamo firmato un patto trasversale per il territorio e non siamo né di destra, né di sinistra, se ci fosse un assessore in più potrebbe essere anche di sinistra». L’unica certezza è che l’ambigua trasversalità del candidato leghista ha diviso la coalizione di Rita Fazzello e, dopo l’appoggio del Pdl, per Azzolini questa è già una vittoria.
(Matteo Marcon)

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