Rivoluzione a Meschio: da ieri si scava

VITTORIO VENETO. Rivoluzione a Meschio. Sono iniziati ieri i lavori della piazza. L'area davanti alla chiesa è stata transennata per consentire gli scavi. Ma tutto potrebbe essere bloccato se dal sottosuolo dovessero spuntare reperti archeologici. Lo comunica l'Edilvi, l'impresa di Villorba incaricata nel progetto di riqualificazione urbanistica della ex casa di riposo e della antistante piazza.
Impossibile stabilire l'esatta tempistica dei lavori. «Siamo soggetti al vincolo archeologico - fa sapere Diego Pavan della Edilvi - la Soprintendenza dovrà assistere agli scavi. Se non viene scoperto nessun reperto, a metà del prossimo anno saranno pronti i parcheggi interrati. Per quella data sarà completato anche tutto il complesso della ex casa di riposo».
Intanto per tutta l'estate l'impresa procederà con il pre scavo. Se non ci saranno problemi le ruspe andranno avanti a tutto vapore.
«Abbiamo già fatto degli studi con una strumentazione georadar - dice ancora Pavan - non sembra che là sotto ci siano reperti. Ma all'ultimo potrebbero saltare fuori delle sorprese». L'inizio dei lavori aveva subito molti stop e ritardi. Alimentando non poche polemiche. In primis sui parcheggi. Proprio su questo punto si era concentrato il fuoco di fila del Consiglio del Quartiere preoccupato dall'idea della pedonalizzazione della piazza e la conseguente perdita di park. Il Comune ha cosi fatto modificare il progetto. In origine prevedeva l'ultimo piano dei parcheggi interrati a cielo aperto con i tetti delle auto a raso del selciato della piazza.
Anche il secondo progetto era stato rispedito al mittente. Dopo ripetuti rinvii si era arrivati al terzo, che ha dato il via agli attuali lavori. I parcheggi sotterranei saranno coperti, recuperando cosi la pavimentazione su tutta l'area della piazza. Il recupero dell'ex casa di riposo e della piazza costerà oltre 7 milioni di euro.
Prevede 57 appartamenti, un ristorante, uffici, negozi e una nuova corte interna.
Fiore all'occhiello l'impianto di riscaldamento geotermico e una mini centrale elettrica fotovoltaica.